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Data: 25/01/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Tav, in mille con Chiamparino per dire sì. Sabato notte incendiato un altro presidio in Val di Susa, ma i manifestanti non mollano

Il Pdl diserta l'appuntamento al Lingotto e propone una class action

TORINO. Dopo la giornata No-Tav, che a sorpresa ha visto sabato la protesta ripopolare la Val di Susa con 20mila colorati manifestanti, ieri a Torino è stato il giorno "Sì Tav" con la manifestazione bipartisan al Lingotto, mille persone, ma anche l'incontro stampa di Lega e Pdl per lanciare l'idea di una class action contro i No-tav. Ovvero «contro chi - ha spiegato Osvaldo Napoli, Pdl, vicepresidente Anci e sindaco di Giaveno - da anni lavora per impedire di fare la Tav, causando così ingenti danni economici all'intero territorio». Ma in Val di Susa la situazione continua ad essere delicata. Sabato notte è stato incendiato un secondo presidio dei No-Tav, a Borgone, dopo che la settimana scorsa era stato dato alle fiamme quello di Bruzolo.
Napoli e altri due rappresentati del suo partito, il sottosegretario ai trasporti Mino Giachino e il parlamentare Walter Zanetta avrebbero dovuto partecipare alla manifestazione del Lingotto, in quanto promotori a fianco del sindaco Sergio Chiamparino e due parlamentari Pd, Giorgio Merlo e Stefano Esposito, ma alla fine il centrodestra ha deciso di procedere da solo per smarcarsi, hanno spiegato, da un Pd che non riesce a fare totale chiarezza al suo interno in materia Tav. Al Lingotto c'erano cittadini, valligiani, sindacalisti, imprenditori, rappresentanti di Confindustria Piemonte, della Camera di Commercio, di Fiat, dell'Unione Industriale, Confesercenti, Piccoli Proprietari di Case. «È una manifestazione molto importante questa - ha detto Chiamparino - certo non una dimostrazione muscolare, bensì l'occasione per dare la parola a tutti coloro che credono in questa opera fondamentale per il futuro economico del Piemonte e dell'Italia. Continueremo a dialogare con loro - ha aggiunto riferendosi ai No-Tav -, ma è chiaro che in democrazia nessuno può avere diritto di veto su una materia così importante». «La Tav per noi significa rimanere nei corridoi europei 5 e 24 - ha detto la presidente della Regione, Mercedes Bresso - l' alternativa è restare fuori dall'economia dell'Europa». La manifestazione si è chiusa con l'avvio della raccolta firme per un Patto per la Torino-Lione.

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