BARI. «Con oltre il 30% dei seggi scrutinati, e un dato omogeneo per tutte le province, si profila ormai un dato molto significativo che viaggia sul 70% in favore di Nichi Vendola». Poco dopo le 22.30 ieri sera, è arrivato l'annuncio - nel comitato elettorale di Vendola, affollato di giornalisti fatto dal coordinatore regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Nicola Fratoianni. Fratoianni ha precisato che «il dato di queste primarie del centrosinistra - ha sottolineato - va consolidandosi in maniera irreversibile». Fratoianni ha annunciato nella notte una conferenza stampa, così come previsto dal regolamento, con il segretario regionale del Pd pugliese, Sergio Blasi, e lo stesso Vendola.
Taranto, il Comune più grande che a quel momento aveva finito la conta - secondo i dati del comitato vendoliano - registra una percentuale del 65% per Vendola. In provincia di Foggia, in 28 Comuni su 57, si registrano 4097 voti in favore di Vendola e 2926 per Boccia. E anche a Gallipoli, dove per anni è stato eletto Massimo D'Alema, sostenitore di Boccia, il risultato è nettamente favorevole al presidente uscente della Puglia: Boccia ha avuto 204 voti, Vendola 684.
L'affluenza è stata altissima: hanno votato circa 192.000 persone, contro 170mila lo scorso 25 ottobre per il leader nazionale del Pd, quando venne scelto Pierluigi Bersani, e ?solo' 79.296 alle primarie del 2005 quando per la prima volta Nichi Vendola ebbe la meglio su Francesco Boccia nella scelta del candidato presidente del centrosinistra per la Regione Puglia. Ieri per tutto il giorno gile lunghe, attese pazienti fino a un'ora, sfidando un freddo insolito per la Puglia.
Le primarie pugliesi sono importanti anche a livello nazionale perchè c'erano il difficile tentativo del Pd, con il suo candidato, l'economista lettiano Francesco Boccia, di allargare la coalizione all'Udc, che sul nome di Vendola ha posto il veto, e all'Idv.
Boccia e Vendola si confrontarono nelle primarie anche nel 2005: allora l'economista del Pd era sostenuto da tutti i partiti della Grande Alleanza Democratica (Gad), mentre dall'altra parte Vendola, appoggiato solo da Rifondazione comunista e dai Verdi, a sorpresa uscì vincente dal confronto con poco più di 1.600 voti di vantaggio. In quella consultazione, che fece da apripista per le altre primarie nel centrosinistra anche a livello nazionale, si votò in 112 seggi in tutta la Puglia. In questa consultazione sono stati allestiti oltre 200 seggi, quasi in tutti i Comuni.
Restando in coda, le persone discutono apertamente delle loro preferenze, dibattono sulla necessità di aprire l'alleanza di centrosinistra all'Udc o criticano le scelte dei vertici del partito giudicandola una imposizione e difendono l'autocandidatura di Vendola. seggi hanno chiuso alle 21.
Francesco Boccia, 41 anni, nato a Bisceglie (Bari), economista, è dal 2008 deputato del Pd di area lettiana. Laureato in Scienze politiche a Bari, master alla Bocconi, è stato ricercatore all'estero e poi professore all'università privata di Castellanza dal 1998 al 2001. E' stato consigliere economico del ministro dell'Industria Enrico Letta e poco dopo ha aderito alla Margherita. Assessore all'economia a Bari 2004-2006 con sindaco Michele Emiliano. Nel Governo Prodi dal 2006 è stato capo dipartimento Sviluppo Economie Territoriali della Presidenza del Consiglio. Dal 2006 al 2008 è stato commissario liquidatore per il dissesto finanziario del Comune di Taranto.
Nichi Vendola è nato a Bari il 26 agosto 1958, in una famiglia cattolica e comunista. Penultimo di due fratelli e una sorella. A casa sua, a Terlizzi, c'erano due grandi ritratti, Yuri Gagarin e Giovanni XXIII. Lo slogan che ha scelto per le primarie è: «solo con(tro) tutti», «solo - dice di sè - per difendere i giovani e le idee, l'acqua come bene pubblico, per un lavoro stabile per tutti, l'ambiente». Il comunismo l'ha incontrato con il padre e lo zio, tra i braccianti. Laureato in Lettere e Filosofia a Bari con una tesi su Pier Paolo Pasolini. Sin da giovane nel Pci, è tra i fondatori di Rifondazione Comunista. Omossessuale, è stato fondatore dell'Arcigay Nazionale. Più volte deputato, nel 2009 ha lasciato il Prc, è portavoce di Sinistra Ecologia Libertà.