Il Pd torna a chiedere il rispetto della mozione approvata dall'aula sulla filovia lo scorso 16 novembre, durante il Consiglio comunale straordinario, e lo fa con una lettera al presidente Licio Di Biase: «Su richiesta di alcuni consiglieri di maggioranza - si legge nella lettera inviata a Di Biase - il Consiglio straordinario non ha potuto soddisfare il rispetto della mozione, sia perchè mancava agli atti il progetto esecutivo da sottoporre all'esame sia perché fu Lei stesso a chiarirlo in risposta ad una richiesta specifica del consigliere Blasioli, rimettendo (erroneamente) all'Esecutivo il compito di dare seguito alla mozione. Con delibera di Giunta del 21 dicembre, il Comune di Pescara ha messo a disposizione della Gtm le aree della strada parco, usurpando il ruolo che compete al Consiglio comunale di Pescara, e non rendendo possibile l'esame del progetto esecutivo all'assise civica, in spregio delle norme di cui al protocollo d'intesa del 2002 e alla mozione approvata il 21 luglio 2008». Ed ecco la proposta di variazione del percorso per il filobus: «Il 30 settembre 2009 è stata consegnata al segretario generale del Comune di Pescara una proposta di delibera di Consiglio per la delocalizzazione del tracciato della filovia dalla strada parco sul nuovo asse tra via Caravaggio-via Ferrari-Ponte Nuovo». Una lettera di stimolo e d'intenti, ma la realtà dei fatti è che i lavori stanno per partire e sarà difficile innestare la retromarcia.