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Data: 27/01/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Un bus navetta dal centro alla periferia. Dal 15 febbraio via al trasporto pubblico: biglietto di andata e ritorno a 50.Due corse al mattino e due al pomeriggio a distanza di un'ora centesimi

Popoli. L'attivazione grazie a un finanziamento della Provincia del 2008, la gestione è stata affidata alla ditta Di Pillo

POPOLI. Arriva il servizio di bus navetta. Grazie a un finanziamento del 2008 della Provincia, reperito dall'allora assessore e attuale consigliere Antonio Castricone, il 15 febbraio parte il trasporto pubblico che collegherà i punti nevralgici cittadini e il centro storico con la periferia.
Ad aggiudicarsi l'affidamento, con appalto del Comune, è stata la ditta popolese Di Pillo, migliore offerente in sede di gara. Il servizio, coordinato dall'ufficio Affari sociali dell'Ente, prevede due viaggi di andata e ritorno mattutini e due pomeridiani, a distanza di un'ora l'uno dall'altro, e si svolgerà tutti i giorni feriali escluse le festività nazionali. «In via sperimentale», spiega l'assessore Concezio Galli, «il percorso dal bus navetta farà le seguenti fermate: via Pertini (Peep2), viale dei Tigli (altezza chiesa Santa Maria della Pace e supermercato) corso Gramsci (altezza Sigma) via D'Ascanio (altezza Rsa), piazza XX Settembre, piazza Paolini, viale Buozzi-piazzale stazione, piazzale Giulio Cesare, via Moro, piazzale dell'ospedale e piazzale del cimitero. Le fermate saranno naturalmente indicate con apposita segnaletica fornita dalla ditta appaltatrice».
Il costo del biglietto è di 50 centesimi per ogni tratta di andata-ritorno, riscosse ed incassate dalla Di Pillo. «Con questo servizio a questo modico prezzo», afferma il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali, Franco Diodati, «si vogliono facilitare le persone, in particolar modo gli anziani, a raggiungere agevolmente tutti i punti strategici della città. Viaggeranno a titolo gratuito (con tesserino nominativo) i bambini fino a 4 anni accompagnati da un genitore e le persone con un reddito Isee di 6.000 euro. Il finanziamento iniziale della Provincia coprirà i costi di attivazione, sarà poi il Comune a mettere in bilancio annualmente il costo».

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