FINANZA Nonostante il terremoto all'Aquila e il deficit Asl l'agenzia conferma che la regione è affidabile
PESCARA. Buona capacità di far fronte ai pagamenti nonostante il terremoto, impegno per il risanamento del bilancio e sforzi per realizzare il piano di rientro dal deficit sanitario. E' per questi tre motivi che la regione Abruzzo si è guadagnata la conferma del rating A2 da parte dell'agenzia Moody's.
Gli analisti di Moody's hanno confermato completamente il giudizio del giugno scorso che, oltre all'A2, comprendeva però anche un outlook, cioè una previsione, negativo. Gli analisti sostenevano cioè che il rating sarebbe peggiorato soprattutto a causa degli effetti del sisma sul sistema economico e sul sistema sanitario. Questo rischio, se ancora non è scongiurato, almeno non si è concretizzato negli ultimi sei mesi, tant'è che il rating è appunto rimasto A2. I debiti della regione Abruzzo sono quindi considerati di alta qualità, cioè rimborsabili, il che è un segno di affidabilità dell'ente o quantomeno dei suoi conti. Secondo gli analisti, però, il peggioramento resta sempre possibile, tant'è che anche nell'ultima valutazione l'outlook è rimasto negativo.
Il presidente della regione Gianni Chiodi, che ha presentato ieri i dati di Moody's insieme all'assessore al Bilancio Carlo Masci e al presidente della commissione Bilancio Emilio Nasuti, si è detto «molto soddisfatto per la valutazione positiva, soprattutto perché arriva in un momento di crisi internazionale ed anche locale».
«Tra maggio e giugno Moody's ha mandato suoi esperti in Abruzzo per verificare la situazione e ha notato da parte nostra una presa di posizione forte. Abbiamo mantenuto gli impegni assunti» ha detto Masci «e abbiamo pagato i debiti che la Regione Abruzzo aveva. Lo abbiamo fatto con non pochi sacrifici, ma ciò ha fatto in modo che venisse riconosciuta l'affidabilità della regione che consente di mantenere inalterati i tassi di interesse. Se invece fosse diminuito il rating, come era accaduto nel 2006 quando la Regione era passata da A1 ad A2, dopo la seconda cartolarizzazione che aveva portato a rinegoziare i debiti, ci sarebbe stato un inevitabile aumento dei tassi».
«Entro il 2012» ha aggiunto Masci «la Regione avrà completato il risanamento finanziario. Il Governo centrale, data la complessa situazione post terremoto, avrebbe anche permesso la sospensione di tutti i pagamenti ma noi abbiamo preferito onorare tutti gli impegni debitori e questa scelta politica forte, pur a costo di enormi sacrifici, ci ha premiato, consentendoci di ridurre l'indebitamento complessivo, che è passato da 4 miliardi a 3 miliardi e mezzo».
Il presidente della commissione Bilancio, il consigliere Emilio Nasuti, ha sottolineato gli sforzi che si stanno facendo e messo in evidenza che si sta «operando per mettere la Regione in condizione di tornare a camminare con le proprie gambe attraverso una politica seria che faccia perno su leggi organiche di settore e sull'utilizzo oculato di risorse nazionali ed europee, a cominciare dai fondi Fas».
A proposito della politica di rigore attuata dall'Abruzzo, il presidente Chiodi ha sottolineato che «lo stesso rigore che stiamo attuando nell'uso delle risorse pubbliche vorremmo che fosse attuato anche da parte di tutti gli altri enti, associazioni, comitati che hanno a che fare con la regione. Tutti insieme» ha aggiunto «dobbiamo essere rigorosi».