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Pescara, 28/04/2026
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Data: 28/01/2010
Testata giornalistica: La Repubblica
Liberalizzazioni - In attesa dell'ingresso dei privati, si prepara il rimpasto dei vertici. Scadenza il 5 febbraio. E nell'ex aziende municipalizzate delcomune di Bari scatta il Risiko degli amministratori

SOCIETÀ partecipate, presidenti cercansi. Non è in questi termini l'avviso pubblico attivo da ieri, ma rende l'idea: il Comune di Bari, fino al prossimo cinque febbraio, acquisirà le candidature negli organi societari di Amtab, Amgas, Amiu, Bari multiservizi, Asp Opera Pia Di Venere e Asp Casa di riposo "Vittorio Emanuele II". In pratica, le aziende municipalizzate che dovranno subire l'ingresso dei privati, stanno ricomponendo i propri consigli societari. Lo impone la legge finanziaria, che obbliga gli enti locali a mettere sul mercato le aziende che gestiscono servizi pubblici, tranne poche eccezioni. E non rappresenta una eccezione l'Amtab, la municipalizzata barese dei trasporti, che dopo innumerevoli polemiche, all'inizio di gennaio è stata privatizzata. Nella stessa assemblea è stata approvata anche un'altra delibera, la dismissione delle società partecipate minori del portafoglio comunale, ma non è stata formalizzata ancora concretamente la privatizzazione. Ecco perché, la particolarità dell'avviso pubblico comune a tutte le municipalizzate e non solo a quella dei trasporti, appare una sorta di acquisizione "preventiva": Amiu, Multiservizi e Amgas corrono infatti verso lo stesso destino dell'Amtab, ma probabilmente in forme diverse e soprattutto con tempi meno stretti. L'avviso pubblico del Comune, è dunque un'accelerata evidente. «Il Consiglio ha approvato un nuovo indirizzo - spiega il vicesindaco Pisicchio - e bando comune serve solo per farci acquisire le candidature per quando poi sarà necessario riformulare gli apparati amministrativi delle società». Rispetto alle altre municipalizzate, l'Amtab viveva infatti una situazione più pressante, con il rischio della nomina di un commissario ad acta. Sull'azienda di trasporti, infatti, incombe una pesante spada di Damocle: nel 2008 una sentenza del consiglio di stato ha sancito che il Comune non avrebbe potuto e dovuto assegnare la gestione del trasporto pubblico all'Amtab senza lo svolgimento di una regolare gara d'appalto pubblica. Nonostante questa sentenza non più impugnabile, la gestione del servizio di mobilità è rimasta immutata. Per questo il consorzio di società di trasporto private che hanno vinto la battaglia legale senza ottenere alcun risultato si sono rivolte al Tar per avere giustizia. La privatizzazione aveva provocato la reazione polemica anche dell'attuale presidente dell'Amtab, Antonio Di Matteo, che ha sottolineato più volte la bontà della sua gestione, documentando il bilancio dell'azienda ritornato in attivo dopo anni di difficoltà economica. In particolare, l'avviso prevede che possano essere nominati presidente del Cda di società a partecipazione comunale solo coloro in possesso di diploma di laurea e di documentata esperienza in attività di direzione, gestione o controllo in Enti e organismi pubblici o privati, o di iscrizione in albi professionali da almeno 5 anni o, in mancanza di diploma di laurea, di esperienza almeno quinquennale in attività di direzione e gestione.

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