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Data: 28/01/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Chiodi: ora risaniamo la Regione. «Il piano sanitario è pronto, entro il 2012 i conti torneranno a posto»

Il governatore traccia il bilancio dei primi 365 giorni di legislatura: «Il Centro mi dà 6+? Alla giunta va 8, al Consiglio 10»

L'AQUILA. La riduzione del deficit del sistema sanitario e le nuove norme sull'accreditamento delle strutture private. La legge di riforma dell'Artigianato approvata dopo 13 anni di attesa, i primi tagli ai costi della politica. E poi, tutto lo sforzo «umano e finanziario» per affrontare le conseguenze del terremoto. Sono solo alcuni dei «successi» che Gianni Chiodi rivendica dopo 365 giorni di governo. Un bilancio «positivo» per il presidente della Regione, che ieri, in Consiglio regionale all'Aquila, ha ripercorso un anno di lavoro della giunta, assieme al presidente del Consiglio Nazario Pagano, fatto questo inedito nella storia della Regione.
Un segno di distensione e collaborazione tra Consiglio ed esecutivo dopo stagioni meno tranquille. «Nonostante il terremoto e la difficile congiuntura economica che vede l'Abruzzo attraversare la fase più difficile della sua esistenza», ha detto Chiodi, «siamo riusciti a fare squadra e a rispettare la volontà riformatrice che ci aveva motivati all'inizio della legislatura. Anche se», ha ammesso, «c'è ancora molto da fare».
Chiodi ha rivendicato «l'ottimo lavoro fatto nel corso del 2009 per riportare il debito totale della Regione a livelli inferiori a quelli del 2006 (3,5 miliardi) e per ridurre di 196 milioni il debito del sistema sanitario». Ha difeso inoltre la politica di rigore: «Abbiamo approvato una legge per la riduzione dei Confidi», ha rimarcato il presidente, «perchè non è accettabile che in Lombardia ce ne siano 19 e in Abruzzo 70. Siamo riusciti inoltre a ridurre gli stipendi dei manager delle Asl, che guadagnano ora meno di un primario». Salvo poi confessare di aver fatto, in questo caso «un errore, perché le alte professionalità devono essere premiate».
Ma se la parola d'ordine della giunta è rigore e razionalizzazione, è il risanamento della Regione l'obiettivo da raggiungere entro il 2012.
A tale scopo «abbiamo già commissariato 22 enti strumentali. Abbiamo poi messo mano alla struttura della Regione con un taglio del 12% delle posizioni in pianta organica e ridotto le consulenze esterne».
Quindi «non è vero», ha detto il governatore riferendosi alle dichiarazioni della "giuria" di sindacalisti, imprenditori, intellettuali interpellata dal Centro sul primo anno di governo di centrodestra, «che sulle strategie politiche ed economiche siamo deboli. Forse non siamo riusciti a comunicare bene il nostro operato». E dunque «se il presidente merita un 6+», ha aggiunto accennando al voto finale della "commissione" del Centro «la giunta merita un 8 e il Consiglio un 10».
Il presidente della Regione, che è anche commissario ad acta per il piano di rientro, ha promesso che la legislatura proseguirà sulla strada del risanamento della sanità. «Il nostro obiettivo immediato è approvare al più presto la riforma della Sanità, che è già pronta e realizzerà un sistema sanitario di qualità e non più per privilegiati».
Non è solo una promessa, ha precisato Chiodi: «Il commissariamento delle Asl e la loro riduzione da 6 a 4 è stato il primo passo per rimettere a posto il Sistema sanitario abruzzese, il primo in Italia a dover subire l'onta del commissariamento».
Sul terremoto Chiodi ha detto che il percorso che lo vedrà impegnato in veste di Commissario delegato per la ricostruzione «è ancora lungo», e che «trasparenza nella fase di ricostruzione, qualità e rapidità degli interventi sono obiettivi che potranno essere raggiunti solo lavorando in stretto raccordo con il ministero delle Infrastrutture e coinvolgendo gli enti locali interessati, a cominciare da Comune e Provincia dell'Aquila». Quanto alla zona franca, Chiodi ha detto che «si farà, Bisogna vedere quando scatterà».
Parole positive verso il lavoro svolto dalla IX legislatura sono state espresse infine dal presidente del Consiglio, Nazario Pagano. «Sono 32 le leggi approvate dal Consiglio regionale in questo primo anno», ha spiegato, «il numero dei disegni di legge presentati è superiore agli altri anni. Ma il nostro obiettivo è fare una legislazione di qualità e non di quantità». Tra le iniziative ricordate da Pagano, l'istituzione di un servizio di monitoraggio sull'efficacia delle leggi «che poche Regioni hanno adottato in Italia» e la nascita della Fondazione "Abruzzo risorge onlus", costituita da tutti i capigruppo in Consiglio regionale per «aiutare le zone colpite dal sisma, gli sfollati e le aziende a risollevarsi dal dramma del terremoto».

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