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Pescara, 28/04/2026
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Data: 31/01/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Le corse Arpa Pescara-L'Aquila di Donato Fioriti (*)

Caro direttore, si tratta di un problema serio, che si protrae da tempo e che è diventato preoccupante in seguito al terremoto aquilano. Stiamo ricevendo numerose sollecitazioni da pendolari che ci raccontano di corse Arpa da Pescara per l'Aquila oltre ogni decenza, con utenti spesso in piedi e con cittadini spesso lasciati a piedi, poiché il pullman è strapieno. E' di tutta evidenza che, di fronte a queste testimonianze, di cui non abbiamo motivo di dubitare, emergano due problematiche forti: la necessità di ulteriori corse Pe-Aq per assicurare seriamente il servizio e l'insicurezza delle corse. E' chiaro, infatti, che trasnsitare con utenti in piedi sul pullman costituisce un pericolo per tutti e proprio per questo vietato dalla legge, per cui costituisce un «modus operandi contra legem».
Dalle testimonianze raccolte pare che gli autisti della tratta in questione, consapevoli delle oggettive problematiche, abbiano invitato i pendolari a darne nota agli organi di informazione «perché solo così si può risolvere la cosa». A questo punto, denunciamo pubblicamente quanto avviene, sperando che l'Arpa vi ponga immediatamente rimedio, magari utilizzando i mezzi bipiani. Abbiamo, comunque, affidato la questione al nostro team legale (guidato dall'avvocato cassazionista Enzo Bua, del foro di Pescara) per verificare l'azione più idonea a difesa e tutela dei legittimi interessi dei pendolari, tanto in termini di sicurezza del trasposto, quanto di efficienza del servizio

(*) Presidente Cipas opere sociali Abruzzo

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