Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.513



Data: 31/01/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Disoccupazione oltre il 10 per cento. L'uragano della crisi negli ultimi quindici mesi, secondo la Cgil, ha prodotto un miliardo di ore di cassa integrazione (il 311,43% sul 2008)

ROMA. Lo dicono Cgil e Confindustria: la crisi economica sta devastando soprattutto l'apparato produttivo e l'occupazione. E sconvolgendo le esistenze di molti lavoratori: come è successo a Bergamo dove un operaio, senza lavoro da due mesi, si è dato fuoco ed è stato salvato dai passanti. Ora è in gravissime condizioni.
L'uragano della crisi negli ultimi quindici mesi, secondo il sindacato, ha prodotto un miliardo di ore di cassa integrazione (il 311,43% sul 2008) coinvolgendo un milione di lavoratori. L'ufficio studi della Confindustria conferma l'allarme sull'occupazione: includendo tra i disoccupati l'equivalente di forza lavoro delle ore erogate di cassa integrazione il dato della disoccupazione sale al 10,1% superiore a quello europeo. Un dato che contraddice il «sollievo» del governo su un'Italia in condizioni migliori in Europa.
Il rapporto sulla cassa integrazione curato dalla Cgil analizza l'utilizzo e l'incidenza degli ammortizzatori dell'ultimo anno ma prende in considerazione anche l'ultimo trimestre del 2008. I dati confermano sia il boom della cassa (ordinaria e straordinaria) e l'impoverimento generalizzato dei lavoratori coinvolti. I riflessi della loro condizione sul reddito sono, infatti, pesanti con decurtazioni salariali complessive di 3 miliardi e 700 milioni di euro, vale a dire un ammanco in busta paga di 3500 euro annui (per la cig di 25 settimane) e tra i 7500 e gli 8000 per quelli a zero ore. Analizzando i dati sulla cassa integrazione emerge che la sola ordinaria nel 2009 si è attestata su 578.152.096 ore con un aumento del 410,37% sull'anno precedente con i settori dei trasporti e comunicazioni e quello metallurgico pesantemnte coinvolti (+1025% e +1245%). La richiesta di cassa ordinaria è stata del 703% nel settore meccanico sfiorando i trecento milioni di ore. Da registrare anche l'aumento della cassa integrazione speciale del 209% sul 2008 con punte elevate negli ultimi sei mesi tali da raggiungere i livelli di erogazione di quella ordinaria. Le regioni che hanno totalizzato un maggior ricorso alla Cigo sono la Lombardia (182 milioni di ore, +627%), l'Emilia-Romagna (+813%), l'Abruzzo (+618%), il Piemonte (+532%) e il Veneto (+567%). «La Cig - afferma la segreteria confederale della Cgil, Susanna Camusso - ha permesso di contenere sino ad oggi in parte i riflessi della crisi sull'occupazione e per questo resta essenziale prolungare i massimali dell'ordinaria» per fermare i licenziamenti. Ma l'alto ricorso alla cassa, prosegue la sindacalista, oltre a rappresentare una difesa è il risultato «di una crisi prodonda che non è affatto superata». Confermata dall'aumento in queste settimane della richiesta di licenziamenti da parte di alcune grandi aziende che «appprofittano della situazione e scaricano le difficoltà sui lavoratori».
Il centro studi Confindustria conferma che la disoccupazione reale è al 10,1% perché bisogna calcolare anche l'incidenza dei cassintegrati: «Il trend resta ascendente - affermano in viale Astronomia - a dicembre la percentuale di imprese che si attendeva una riduzione del numero degli addetti (28,6%) era nettamente superiore a quella che prevedeva un incremento (9,7%)».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it