Finanziarìa «leggera» per il trasporto pubblico locale. La legge di fine anno ha dato al settore solo 110 milioni per ciascuno degli anni 2010 e 2011 quale rifìnanziamento del Fondo per la promozione e il sostegno dello sviluppo del trasporto pubblico locale istituito nel 2006 dall'allora ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi. Il rifinanziamento, che compare nella tabella F allegata alla legge 191/2009 (riprodotta nella pagina), è destinato all'acquisto di materiale rotabile e al completamento delle linee di metropolitana attualmente in corso di realizzazione. Disilluse quindi le aspettative delle associazioni di categoria che all'inizio della discussione parlamentare avevano fatto notare che il settore è fortemente indebitato - sarebbero in totale 60
milioni gli interessi complessivi pagati dalle aziende di Tpl - e avevano chiesto la revisione del sistema di finanziamento introdotto due anni fa. «Con le innovazioni per il sistema di finanziamento introdotte dalla Finanziaria 2008 - ha spiegato Marcello Panettoni, presidente di Asstra - pensavamo di essere usciti dal tunnel dell'assistenzialismo economico per le nostre aziende, ma le cose stanno andando in modo completamente diverso da quanto s'era previsto». La legge del 2008 ha infatti fornito al settore risorse aggiuntive pari ad oltre 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 alimentate dalle accise sul gasolio, ma a causa di una diminuzione dei consumi - nei primi 7 mesi del 2009 sono scesi del 4,4% - l'entità del finanziamento si è rivelata più bassa rispetto alle previsioni iniziali. Quindi Asstra e Anav da tempo avevano chiesto di rivedere il meccanismo, agganciando il finanziamento del settore a entrate più stabili. Ora il rifinanziamento del Fondo potrebbe dare avvio al rinnovo del parco veicoli. Infatti, le risorse possono essere spese per l'acquisto (con contributi massimi del 75%) di veicoli ferroviari da destinare ai servizi di competenza regionale, di veicoli destinati a servizi su linee metropolitane, tranviarie e filoviarie, di autobus a minor impatto ambientale o ad alimentazione non convenzionale, elicotteri e battelli. È ammesso anche un finanziamento della legge 211/92 per la realizzazione delle metropolitane e tranvie, ma le risorse devono, essere individuate con un decreto del ministero delle Infrastnitture e destinate al completamento delle opere in corso di realizzazione in misura non superiore al 20 per cento, mentre «il finanziamento di nuovi interventi è subordinato all'esistenza di parcheggi di interscambio, ovvero alla loro realizzazione, che può essere finanziata con le risorse di cui al presente comma». Il fondo a sostegno del Tpl, se il decreto del ministero delle Infrastnitture per la ripartizione delle risorse arriverà in tempi brevi, potrebbe portare una boccata di ossigeno nel mercato degli autobus, ormai da mesi in profonda depressione. I dati per gli undici mesi del2009 (gennaio-novembre) pubblicati dall'Anfìa evidenziano una flessione del 27,2% rispetto allo stesso periodo del 2008 con un totale di 2.908 immatricolazioni. Ancora una pesante contrazione interessa il mercato dei veicoli finanziati in uso presso le aziende di trasporto pubblico locale: gli urbani di classe I fanno registrare un -14,8% con 577 consegne, mentre gli extraurbani di classe II segnano un -45,7% (602 consegne) con un trend negativo già nel 2008 quando perdevano il 34% delle consegne. In calo anche i mezzi per il turismo le cui vendite diminuiscono del 33,6% e i minibus che riportano una contrazione del 15,2 per cento. Controcorrente - secondo l'Anfia - l'andamento delle gare d'appalto che nel 2009 sarebbero cresciute del 24%. «Per fine anno - fa sapere il Gruppo Autobus dell'Anfia - e per gennaio 2010 si prevede un minimo incremento e tale prospettiva dovrebbe confermasi per tutto il primo semestre 2010». Notizia dell'ultim'ora è infatti l'avvio di un nuovo finanziamento del Comune di Milano per l'acquisto di 140 nuovi autobus diesel ecologici per l'ammontare complessivo di 22,5 milioni. I nuovi mezzi sono attesi per la prossima primavera.