L'AQUILA. Il protocollo vuole che la formula di rito «dichiaro aperto l'anno giudiziario» sia pronunciata dal presidente della Corte d'appello a fine cerimonia. Ma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano (foto), precorre i tempi e inciampa in una piccola gaffe a conclusione del suo discorso che riscuote l'applauso della platea. «...e pertanto dichiaro aperto l'anno giudiziario», annuncia il Guardasigilli a fine intervento. Ma il presidente Giovanni Canzio lo "riprende" con un sorriso: «Finché non sarà approvata la riforma, l'anno giudiziario sarà aperto dal presidente della Corte d'appello. In questo clima, mi consenta la battuta». Parole che stemperano la tensione. Alfano ha poi parlato di «lapsus freudiano: avrò avuto dentro di me un presidente della Corte d'appello mancato».