BERGAMO «La tragedia dell'operaio che si è ucciso dandosi fuoco dopo aver perso il lavoro mi fa pensare che ci sia una inadeguatezza della società e anche del sindacato». Lo ha dichiarato il segretario della Cgil di Bergamo Luigi Bresciani, commentando la morte di Sergio Marra, 35 anni, l'operaio bergamasco morto questa mattina a Verona, dopo essersi cosparso di benzina ieri a Brembate (Bergamo).
«Purtroppo ci aspettano mesi sempre più difficili - ha aggiunto Bresciani - pensiamo che dopo aver perso 10mila posti di lavoro in provincia di Bergamo nel 2009, se ne perderanno almeno altri seimila entro giugno di quest'anno, perchè molti lavoratori che sono in cassa integrazione non avranno più risorse. Occorre pensare che la gente non deve essere lasciata sola. È importante creare una rete di solidarietà e di aiuto alle famiglie in difficoltà. E questa è una responsabilità delle istituzioni, della politica e dello stesso sindacato. La morte di questo operaio - ha concluso Bresciani - è un segnale che non va sottovalutato. La situazione è pesante e trovo irresponsabile chi sostiene che ormai siamo fuori dalla crisi».