Il Comune di Bari sta per mettere sul mercato il 40% dell'Amtab, la società cittadina di trasporti pubblici. La decisione del consiglio comunale è il primo caso di applicazione del nuovo articolo 23-bis dopo le modifiche del decreto Ronchi: per mantenere in-house il Tpl dopo la bocciatura del vecchio affidamento da parte del Consiglio di Stato, Bari ha deciso di far entrare i privati nella società pubblica. E sarà un affidamento pesante: il riordino delle partecipate comunali ha infatti attribuito ad Amtab anche la gestione dei parcheggi. La decisione è stata in realtà accelerata da timori giudiziali. Dopo il ricorso dell'Anav (l'associazione delle aziende private), la sentenza 529/2009 del Consiglio di Stato aveva annullato il contratto di servizio rilevando - tra l'altro - l'inesistenza del controllo analogo su Amtab. Il Comune, dopo aver corretto lo statuto della società, ha reiterato l'affidamento del servizio (seppur in via temporanea), e l'Anav ha presentato ricorso straordinario al Capo dello Stato poi trasposto al Tar di Bari. Se il Comune non avesse provveduto, c'era dunque il rischio che il Tar di Bari dichiarasse elusivo il comportamento dell'amministrazione e che Anav chiedesse la nomina del commissario ad acta per eseguire la precedente sentenza: insomma, il destino dell'Amtab sarebbe stato deciso da altri. E così, dopo un lavoro preparatorio durato alcuni mesi, Bari ha deciso di applicare la seconda possibilità introdotta dall'articolo 15 del decreto Ronchi (legge 166/2009): una gara doppia per individuare il socio privato di minoranza (al 40%) cui attribuire «compiti operativi» nella società, che sarà poi destinataria dell'affidamento in-house. I tempi? «Entro 30 giorni - dice il vicesindaco Alfonso Pisicchio, delegato alle Aziende - presenteremo un cronoprogramma. Si partirà con la nomina dell'advisor per la stima patrimoniale della società, poi stabiliremo i dettagli della procedura a evidenza pubblica. Il parametro di valutazione non potrà essere, evidentemente, solo quello economico. In tutto credo che andranno via almeno 8-9 mesi». E per quanto riguarda i «compiti operativi» previsti dalla legge per il privato? «Saranno definiti prima dell'avvio della procedura. Il privato avrà l'amministratore delegato o il direttore generale, al Comune resterà il presidente: dunque manterremo la sorveglianza sulla gestione e, in particolare, sui costi del servizio». Secondo fonti interne l'Amtab potrebbe essere valutata tra i 30 e i 40 milioni di euro, comprensivi anche della gestione dei parcheggi. Il bilancio 2009 (non ancora approvato) si chiuderà in sostanziale pareggio, così come quello del 2008 (in utile per l4mila euro). Amtab ha 720 dipendenti e i suoi 230 mezzi coprono circa 9,7 milioni di chilometri finanziati dalla Regione come servizi minimi, cui si aggiungono altri 150mila chilometri a carico del Comune: il corrispettivo (2,182 euro/km) è fermo da tempo, anche se lo scorso anno l'amministrazione ha concesso l'indicizzazione dei costi all'inflazione erogando circa 2,5 milioni in più. A questo va aggiunto il servizio navetta «Park&Ride», le cui 4 linee insieme alla gestione dei parcheggi sviluppano ricavi per circa 4 milioni l'anno.