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02/02/2010
Il Sole 24ore Trasporti
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Mobilità sostenibile - Meno polveri, più bici Bologna, Firenze e Parma le città più virtuose, Taranto finisce ultima. Indagine Euromobility 2009 su 50 capoluoghi: «Sud fanalino di coda» |
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La classifica per l'anno 2009 dell'indagine condotta sulle SO principali città italiane Fonte: EuromobUity 2009 Italia a due velocità per la mobilità sostenibile. Crescono al Centro- Nord il bike e il car-sharing, l'offerta e la domanda di trasporto pubblico locale (non sempre di pari passo) e l'acquisto di auto più pulite, mentre al Sud gli unici indicatori in aumento continuano a essere l'uso dell'auto e gli sforamenti di PmlO, ovviamente con le dovute eccezioni. È Bologna, secondo la classifica stilata da Euromobility (con il contributo di Assogasliquidi e Consorzio Ecogas e con il patrocinio del ministero dell'Ambiente) , la città più eco-sostenibile tra le 50 prese in considerazione. Il capoluogo emiliano, già sul podio nel 2007, ha scalzato Firenze, reginetta del 2008, ora al secondo posto. Seguono Parma, Trento e Milano che balza al quinto posto (l'anno scorso era al nono) e batte Roma che arretra al diciottesimo (dal quinto del 2008). Bologna vince - secondo l'analisi di Euromobility - grazie a un trasporto pubblico che funziona, a importanti innovazioni nella gestione della mobilità, a una quota significativa di auto a basso impatto ambientale e allo smog sotto controllo. Nella «top ten», che vede sul podio tutte città del Centro-Nord, tranne Bari al nono posto (ma era settima lo scorso anno), ci sono ben quattro città emiliane Reggio Emilia, Padova, Modena e Bologna. Fanalini di coda nella classifica della mobilità sostenibile, Taranto, Sassari e Catania. «Questo terzo rapporto - ha detto Lorenzo Bertuccio, direttore scientifico di Euromobility - ha registrato qualche passo in avanti sulla strada dell'eco mobilità. In un anno si è assistito infatti a una grande diffusione del bike sharing e a un boom delle auto a gas e metano. È importante che si continui a spingere il pedale dell'innovazione per avviare una nuova cultura della mobilità che renda più vivibili le nostre città. Purtroppo la fotografia dell'Italia che emerge dal rapporto è quella di un Paese a due velocità: un Centro- Nord che segue l'innovazione e un Sud, tranne rare eccezioni, che arranca ». Vediamo nello specifico alcuni indicatori presi in esame da Euromobility. PmlO e inquinamento In generale il 2008 è stato un anno positivo da questo punto di vista, grazie principalmente alle condizioni metereologiche favorevoli. I livelli di polveri sottili sono diminuiti in quasi tutte le città prese in esame, salvo a Siracusa dove l'aria è peggiorata. La città Siciliana ha registrato, infatti, una media annuale di PmlO di 85 microgrammi al metro cubo (poco più di 70 l'anno precedente) e per 321 giorni in un anno (282 giorni l'anno precedente) ha superato i limiti di 50 microgrammi al metro cubo (la legge prevede solo 35 superamenti). Le città migliori sono state Campobasso e Reggio Calabria con solo 12 giorni di sforamento, mentre per quanto riguarda la media annuale di PmlO, è Genova la meno inquinata con una media di 20 microgrammi al metro cubo. Automobili in città Boom delle vetture a gas, ma la passione per l'auto non abbandona gli italiani. Grazie anche agli incentivi sono aumentati del 14,77% i mezzi a Gpl e del 29,29% le auto a metano. Le città che vanno «a tutto gas» sono Ravenna, Bologna e Ferrara con una media superiore al 12%. Fanalini di coda in questa classifica Trieste, Aosta e Udine, che non raggiungono neanche il punto percentuale. Ma il tasso di motorizzazione resta in Italia il più alto d'Europa (61,32 auto per 100 abitanti contro la media europea di 46) ed è anche in lieve aumento rispetto all'anno precedente (61,01) in una città su quattro. I centri con più auto sono Latina, con circa 72 auto ogni 100 abitanti (in lieve diminuzione rispetto all'anno precedente), Roma, in aumento, con più di 70 auto per 100 abitanti e Potenza (70). Le più virtuose sono Venezia, naturalmente, e Genova, Bolzano e Bologna. Napoli continua a svettare nella classifica negativa delle auto inquinanti (Euro 0) con più del 30% in circolazione, insieme a molte città del Sud. Bike e car sharing È Milano la campionessa del mezzo condiviso. Il capoluogo lombardo spicca sia nella classifica per il bike che per il car sharing: dispone di 12.346 utenti per la bici (quadruplicati rispetto al 2008) e 4.097 per l'auto, rispetto ai circa 2.800 dell'anno precedente. In Italia sono 23 le città in cui è attivo il bike sharing elettronico (a tessera magnetica) o meccanico (a chiave codificata). Nelle 13 città che usano il sistema elettronico gli utenti sono aumentati del 206,5% con un vero e proprio boom a Milano e Roma con 8.700 utenti (anche qui quasi quadruplicati). Le new entry della bicicletta condivisa sono Bergamo, Genova, Udine, Terni e Siracusa. Il numero maggiore di biciclette le ha Milano (1.400), che distanzia nettamente Roma (150) e Siracusa (130), seconde e terze classificate. Anche il car-sharing vede aumentare gli utenti del 15,14%. Al secondo posto, dopo Milano, c'è Venezia con 3.065. In controtendenza Rimini che ha sospeso il servizio. Trasporto pubblico locale Maggiore offerta (vetture/km/ab) di trasporti collettivi a Milano, Venezia e Roma, anche se la domanda da parte dei cittadini vede in testa Venezia, seguita da Roma e Milano (si veda anche la tabella in pagina, ndr)
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