Dai finanziamenti per nuove infrastnitture sulla rete convenzionale agli interventi sull'alta velocità Torino- Milano-Napoli. È un pacchetto nutrito quello delle misure destinate alle Ferrovie previsto dalla manovra Finanziaria 2010. In totale, si tratta di fondi, per quanto riguarda l'anno in corso, che sfiorano i 3 miliardi di euro. Una cifra confermata anche per le annualità successive. Gli stanziamenti più corposi riguardano il finanziamento delle spese sostenute da Ferrovie dello Stato per gli investimenti in infrastnitture riguardanti la rete ferroviaria convenzionale (esclusa quindi l'alta velocità). Si tratta, in sostanza di interventi per il miglioramento degli impianti, dai binati all'alimentazione energetica, dalle varianti di tracciato ai raddoppi. L'ammontare totale del fondo è di oltre 2,38 miliardi per il 2010. Risorse che restano stabili per il biennio seguente e che sono state fissate in complessivi 4,5 miliardi per gli anni successivi (dal 2013). Via libera ai finanziamenti anche per l'alta velocità, con una dote da 400 milioni di euro per la realizzazione di opere infrastnitturali accessorie sulla rete Ac-Av della linea Torino-MilanoNapoli. Anche in questo caso, gli investimenti pubblici sono già previsti anche per il prossimo decennio per una spesa complessiva, dal 2011 in poi, di 4,4 miliardi di euro, divisi in quote da 400 milioni per ciascun anno. È sempre sulla stessa tratta dedicata ai treni veloci, la Torino-Milano-Napoli, che viene distribuito un ulteriore stanziamento da 100 milioni di euro l'anno, che tuttavia ha origine da una procedura iniziata circa quattro anni fa. Le risorse, destinate al completamento della rete alta velocità, nascono infatti da un'operazione finanziaria autorizzata dal Governo con un meccanismo analogo a quello previsto dalla legge obiettivo. Nella Finanziaria 2006, infatti, invece di stanziare direttamente i fondi necessari alla realizzazione delle opere ferroviarie previste a partire dall'anno successivo, l'esecutivo allora in carica autorizzò Ferrovie dello Stato a farsi anticipare le risorse dalla Cassa depositi e prestiti, facendosi carico di pagare le rate negli anni seguenti. Per onorare il prestito quindicennale, da allora, in ogni manovra di fine anno viene dunque versata la rata da 100 milioni di euro a Fs, che a sua volta le gira alla Cassa. Lo stesso sistema, con quote fisse previste in Finanziaria anche in questo caso di 100 milioni l'anno (ma per 12 mesi in più), è stato attivato per ripagare i contributi per il miglioramento e lo sviluppo della rete tradizionale di Ferrovie dello Stato. Confermato, infine, il finanziamento indirizzato al fondo per lo sviluppo del trasporto pubblico locale. In totale si tratta di 110 milioni per il 2010 e della stessa somma anche per il 2011, risorse già messe su piatto dalla legge 133 del 2008 (articolo 63, comma 12). Lo stanziamento, nello stato di previsione del ministero delle Infrastnitture e dei Trasporti, è destinato all'acquisto di veicoli ferroviari da utilizzare per servizi di competenza regionale, ma anche a mezzi impiegati sulle linee metropolitane, tranviarie/filoviarie e autobus a minor impatto ambientale o ad alimentazione non con.venzionale. In particolare, per quanto riguarda i fondi riservati ai treni, si tratta di risorse per servizi ferroviari di interesse regionale (individuati dagli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 19 novembre 1997 n. 422 e successive modificazioni), che includono sia quelli in concessione a Fs, per i quali le regioni stipulano i contratti di servizio, sia quelli non in concessione. - LA FINANZIARIA PER LE FERROVIE pubblico locale* Fondo trasporto 110.000 110.000 Intervento Rete infrastnitturale (non Av) Rete Av Torino-Milano-Napoli Contributo quindicinale Av Contributo rete Fs tradizionale 2012 2013 e ss. 400.000 400.000 400.000 3.600.000 100.000 100.000 100.000 800.000 100.000 100.000 100.000 900.000 2.385.3S7 2.317.809 2.334.129 4.573.467 Gli stanziamenti previsti nella manovra 2010 per il trasporto su rotaia * Solo una parte del fondo è destinata ai servizi ferroviari di competenza regionale.