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Pescara, 28/04/2026
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Data: 03/02/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
L'obiettivo di Michele Russo: filobus fino a Porta Nuova. E a Montesilvano cade il muro

Dalle parole ai fatti. Dal progetto ai cantieri. La Gtm del presidente Michele Russo preme a fondo sull'acceleratore per realizzare in tempi ragionevoli la filovia, i cui lavori del primo lotto sono stati avviati dopo decenni di chiacchiere. Fa notizia in questa fase l'abbattimento del muro, nei pressi della stazione ferroviaria di Montesilvano, nel quale i detrattori ovvero gli oppositori del progetto vedevano un ostacolo insormontabile per la realizzazione dell'opera. I fatti stanno dimostrando l'esatto contrario: questione di giorni e il muro sarà completamente demolito liberando il passaggio al filobus che verrà.
Gli sviluppi sono talmente confortanti che Michele Russo guarda già avanti: è di ieri l'annuncio del via libera alla progettazione e al finanziamento del secondo lotto della filovia, da Pescara centrale a Portanuova, fino alla Pineta, gettando così le basi per un successivo step finalizzato a collegare il centro città con l'aeroporto. «Abbiamo la disponibilità di 21milioni e mezzo da fondi Fas destinati proprio a finanziare la filovia, fondi che si sommano ai circa cinque o sei milioni che contiamo di riuscire a ricavare dalle economie del primo lotto» ha spiegato il presidente della Gtm, Michele Russo. Il punto adesso è come sfruttare al meglio queste risorse, si parla di far correre il filobus su una sopraelevata parallela al rilevato ferroviario per poi imboccare il ponte di ferro e procedere verso la stazione di Porta Nuova. Ma è qui che Russo si fa cauto: «Quella della sopraelevata è al momento una delle ipotesi su cui stiamo ragionando ed è certamente più onerosa rispetto a un passaggio a raso del filobus. Va da sè - aggiunge il presidente della Gtm - che una corsia dedicata aumenterebbe la velocità e dunque i vantaggi del mezzo pubblico». Il ponte di ferro consente poi il transito ad un solo filobus, occorrerebbe perciò studiare un passaggio alternato nelle due direzioni o predisporre una corsia a raso su ponte d'Annunzio sul percorso di ritorno. «Studieremo ogni soluzione per sfruttare al meglio il gruizzolo dei 26-27 milioni» dice ancora Michele Russo, ben determinato a centrare l'obiettivo: «Intendo realizzare il secondo lotto della filovia, dando ormai per assodato il primo».
La mission è dotare Pescara di un mezzo pubblico snello e veloce capace di dribblare il traffico caotico del centro adriatico. Fondamentali sono poche ma doverose accortezze, a cominciare dalla definizione di un tragitto su corsia riservata. Lasciata la strada parco, il Phileas - così si chiama il filobus - dovrebbe raggiungere l'area di risulta costeggiare la stazione per proseguire in direzione di Porta Nuova. Decisiva in tal senso è la collaborazione dell'amministrazione comunale e non a caso il sindaco Luigi Albore Mascia ha partecipato al sopralluogo dell'altro ieri con la Gtm portando con sè consulenti esperti quali l'architetto Michele Lepore, tecnici e dirigenti del settore viabilità quali Fabriziio Trisi ed Emilia Michetti, il presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici Armando Foschi. «Grazie al finanziamento di altri 21 milioni la filovia non resterà un'opera monca» ha commentato con soddisfazione il sindaco Albore Mascia, fiducioso nella realizzazione del secondo lotto. Fuori dal coro resta la voce tuonante dell'associazione Strada parco, il cui presidente Mario Sorgentone parla della filovia come di un'idea «perseguita all'insegna dell'improvvisazione, senza un disegno completo, ma con soluzioni estemporanee» e rilancia la proposta di sfruttare l'asse viario via Caravaggio-via Ferrari-Ponte Camuzzi quale percorso dedicato della filovia, «evitando sopraelevate e sperpero di denaro pubblico»

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