È un lavoro complesso e lungo: le Ferrovie dello Stato prevedono di chiuderlo a fine 2011. Ma la realizzazione della nuova stazione Tiburtina porterà con sé una serie di importanti cambiamenti per la mobilità e le infrastrutture della Capitale. In primis, con l'opera progettata dall'architetto Paolo Desideri arriverà uno scalo nuovo di zecca, destinato a diventare il terminal romano dell'alta velocità e ridurre ulteriormente i tempi di percorrenza sull'asse Nord-Sud del Paese. Quindi il nuovo percorso, interrato, della tangenziale Est, nel tratto compreso tra la Batteria Nomentana e via Tiburtina. Un'opera, quest'ultima, che tra le altre cose permetterà di abbattere la sopraelevata di fronte alla stazione e di utilizzare l'attuale tracciato per la viabilità interna della zona. Infine, la nuova stazione sospesa consentirà di ricongiungere, con un percorso pedonale, il quartiere di piazza Bologna con Pietralata: due realtà - rispettivamente nei municipi III e V - storicamente divise proprio dalla ferrovia. I due "lati" dello scalo saranno interessati anche a un programma di riqualificazione urbanistica. La stazione. «I lavori per la nuova stazione Tiburtina sono avanti - sottolinea Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, all'inaugurazione del "binario della Memoria" - Alla fine del 2010 dovrebbe essere completata l'ala Nord e nel 2011 quella Sud». Secondo Moretti si tratta di «un lavoro molto difficile, perché dobbiamo continuare a mantenere intatta la funzionalità dello scalo, mentre il cantiere deve proseguire nella sostituzione dell'involucro. Dovremmo mantenere i tempi del cronoprogramma sostiene l'ad - che per ora stiamo rispettando». Nell'ala Nord della stazione «ci saranno anche i parcheggi - spiega Moretti - Contemporaneamente, stiamo costruendo anche la nuova tangenziale e anche per quest'opera stiamo rispettando i tempi, l'obiettivo è di farla entro quest'anno». La tangenziale. I lavori del nuovo asse viario, inevitabilmente, hanno reso necessarie alcune correzioni al sistema di traffico. L'ultima è quella decisa dopo l'apertura del nuovo cantiere per la demolizione dell'edificio che ospitava la polizia ferroviaria. Questo intervento ha comportato la chiusura della rampa utilizzata da chi proviene da San Giovanni - in direzione Salaria - per uscire dalla tangenziale e immettersi nel traffico cittadino in piazzale della stazione Tiburtina. Le auto provenienti da San Giovanni e diretti alla stazione, quindi devono necessariamente proseguire sulla tangenziale Est, in direzione Salaria, fino allo svincolo di via Livorno, dove si può invertire la marcia, percorrendo la corsia complanare della circonvallazione Nomentana fino alla stazione. Per tutta la durata della chiusura della rampa, quindi almeno fino al prossimo 31 dicembre, per chi viene da San Giovanni è possibile percorrere, dalle 23 alle 6 anche il tratto di tangenziale Est tra ponte Tiburtino e Via Livorno, in direzione Salaria, normalmente chiuso al traffico di notte. Da via Livorno in poi, invece, resta in vigore il divieto notturno di transito. Modifiche anche nell'accesso pedonale alla stazione. Chiusi i vecchi edifici dell'atrio, adesso è adesso possibile accedere allo scalo soltanto dal lato della c i r c o n v a l l a z i o n e Nomentana, dove è stata realizzata la "piazza ipogea" con biglietteria e negozi di stazione. Fiumicino. Sull'ipotesi di un collegamento dei treni ad alta velocità con l'aeroporto di Fiumicino, intanto, Moretti sostiene che «occorre un progetto urbano prima ancora che ferroviario». E per i collegamenti tra Roma centro e l'aeroporto "Leonardo da Vinci", recentemente al centro di polemiche, l'amministratore delegato delle Ferrovie ricorda che «sono in fase di potenziamento i servizi tra Termini e Fiumicino: contiamo di aumentarne del 50 per cento le corse per il cambio orario di giugno e avere un servizio di alta frequenza tra Roma e l'aeroporto, peraltro con una flotta che sarà rinnovata. Pensiamo che questo sarà sufficiente - conclude Moretti Poi, se ci sono da fare altre operazioni, siamo sempre disponibili». Preferenziali. L'inaugurazione del "binario della Memoria" alla stazione Tiburtina è anche l'occasione, per il vice sindaco Mauro Cutrufo e per l'assessore capitolino alla mobilità Sergio Marchi, di ricordare l'ipotesi di aprire alcune corsie preferenziali alle moto. «Io e Marchi ci stiamo lavorando - dice Cutrufo - ma il progetto non riguarderà tutte le corsie preferenziali e sarà limitato ad alcune fasce orarie». Foto: A destra, traffico sulla tangenziale Est per la chiusura della rampa di uscita verso il piazzale della stazione Tiburtina, per il cantiere aperto la scorsa settimana