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Pescara, 24/04/2026
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Data: 04/02/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Filovia, parcheggi e sondaggi contro lo smog. Fiorilli cerca la cura al mal di traffico: in via sperimentale la vendita o l'affitto di posti auto

Due parcheggi interrati, uno alla Madonnina e l'altro a piazza Primo maggio, come primo passo di una cura drastica e duratura contro Pm10 e benzene, leggi l'inquinamento da traffico che avvelena i pescaresi. Nell'immediato, parte da oggi dal Comune e andrà avanti per una ventina di giorni un sondaggio telefonico, abbinato a rilevamenti in strada sul flusso veicolare, per vedere se e come si può limitare l'accesso di migliaia di auto nel cuore di Pescara. «Chiederemo alla gente di esprimere il gradimento sul sistema della sosta e di illustrarci le esigenze in fatto di mobilità, rileveremo le targhe per meglio comprendere, con dati reali e aggiornati, quante vetture ogni giorno entrano in città e da quali località provengono» ha spiegato l'assessore e vicesindaco Berardino Fiorilli, fiducioso nei risultati del test.
Un'altra novità allo studio è quella dei parcheggi urbani da trasformare in "pertinenziali", beninteso a pagamento ma con vantaggi fiscali: «Verificheremo l'utenza dei parcheggi nel cuore della città, spazi in fascia blu che di giorno sono sfruttati da chi a Pescara viene per lavoro o per svago o per fare shopping e che di notte sono occupati dai residenti. L'idea, già sperimentata in altre città, è di proporre questi spazi in affitto o in proprietà». Questo vorrebbe dire che ogni posto auto dovrà portare soldi in cassa al Comune: di giorno con i pendolari e di notte da chi avrà deciso di "acquistarli" in via riservata.
Una simulazione al computer, affidata all'architetto Trisi, dirà che tipo di risultati ci si può attendere dalla chiusura notturna di porzioni del centro città nel week end. I dubbi sono molti: è bastato solo ipotizzare questa soluzione, ieri, per immaginarne subito le difficoltà di applicazione. Meglio prima vederci chiaro per evitare sgradite e inefficaci rivoluzioni.
In buona sostanza l'amministrazione comunale cerca la bussola per uscire dalla morsa dell'inquinamento urbano e lo fa guardando in più direzioni. Vuol prendere il toro per le corna, l'assessore Fiorilli, consapevole di dover affrontare e gestire la materia più spinosa per Pescara, vale a dire quel traffico su cui si sono immolati più o meno tutti i suoi predecessori degli ultimi anni.
Le ricette in verità sono quelle già note e relazionate dall'ingegner Stefano Ciurnelli, consulente esperto al servizio degli ultimi due predecessori del sindaco Mascia, dunque c'è poco o nulla da inventarsi. Lo stesso ricorso a sondaggi e rilevamenti non è che un doppione di quanto già prodotto dalla precedente amministrazione comunale. Quel che conta, e che i pescaresi chiedono a gran voce - che siano professionisti, lavoratori dipendenti, commercianti o residenti - è realizzare quei parcheggi troppe volte annunciati, non solo quello più ampio e centrale all'area di risulta (futuro Central park cittadino) ma anche quelli di scambio, a nord e a sud, quello dell'antistadio, «beninteso assicurando collegamenti continui e frequenti con bus navetta ovvero altri mezzi pubblici, altrimenti - ha detto il vicesindaco Fiorilli - senza il mezzo di scambio le buone intenzioni vanno a farsi benedire».
Fiorilli scommette poi sulla filovia: «Se i tempi saranno rispettati la avremo tra un paio di anni, l'assegnazione delle aree alla ditta è un provvedimento storico» ha commentato; in centro sono previste aree di sosta al Rampigna «sotto il campo da calcio» e in via Ostuni. Senza trascurare la disponibilità dell'ex Fea, sul fronte riviera nord. «L'esperienza maturata in questi anni ci indica la rotta» ha ripreso Fiorilli, che ben sa di non poter aspettare oltre: il tempo stringe, i primi due parcheggi annunciati, alla Madonnina e a piazza Primo maggio, «sono per ora solo un'idea» hanno ammesso Fiorilli e Trisi, «ma siamo determinati a concretizzarli prima della fine del mandato», è l'impegno coraggioso.

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