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Pescara, 24/04/2026
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Data: 05/02/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Non è più la stazione dei clochard. I clandestini nuovi senzatetto

Emarginati Le associazioni sperano nelle future strutture di via Ferrari e via Alento. Grazie anche al dormitorio aperto recentemente, dimezzato il numero dei senza dimora

Ad occhio nudo li si individua subito tra le panche e i sottopassaggi della stazione, o in un angolo buio di strada; il loro numero rispetto ad un anno fa pare diminuito, ma semplicemente sfugge al controllo. Sono i senzatetto, gli abitanti invisibili della città. «Senz'altro il numero degli homeless della stazione si è almeno dimezzato - spiega Fabio Nieddu, commissario provinciale della Croce rossa italiana - ma in realtà il fenomeno si è solo trasformato: è diventato una realtà sommersa, difficile da quantificare perchè gli extracomunitari clandestini restano nascosti». La principale destinazione dei senza dimora è ad oggi la casa in via Gran Sasso, adibita a dormitorio ed affidata l'autunno scorso alla Caritas dopo la chiusura della struttura in via Salara vecchia; inoltre ci sono dei buoni alloggio in quattro alberghi della città, a disposizione delle associazioni di volontariato di pronto intervento sociale. «In via Gran Sasso abbiamo circa venti posti letto - riferisce don Marco Pagniello, direttore della Caritas di Pescara-Penne - ma almeno altri cinquanta posti, tra prima e seconda accoglienza, sono previsti nel progetto del nuovo dormitorio in via Alento che dovrebbe essere presto approvato dal consiglio comunale». Un altro spazio in attesa di avanzamento è quello su via Ferrari, concesso in comodato d'uso per nove anni alla onlus «On the road» da Enel Cuore e Ferrovie dello Stato: un luogo destinato a dormitorio d'emergenza e a segretariato sociale. Coperti i costi di ristrutturazione, adesso il problema sarà gestirlo, ma Annalia Savini, responsabile del progetto, sa che ci sono fondi europei a cui l'amministrazione comunale potrebbe attingere. «Più che di posti letto - precisa Muni Cytron, presidente dell'Asso Onlus - c'è carenza di strutture che soddisfino le diverse esigenze, dalla pulizia personale alla semplice socializzazione». A sorpresa, inoltre, c'è una fetta di popolazione della strada che di chiudersi in una stanza non vuole saperne: a queste persone, Asso distribuisce coperte termiche ripiegabili, e la Croce Rossa si sta attivando per una sorta di unità di strada che assista i clochard, magari dentro un autobus dismesso.

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