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Data: 06/02/2010
Testata giornalistica: La Repubblica
Ataf contro Provincia: "Noi non licenziamo" Bonaccorsi: assurdo il taglio di chilometri, i bus portano passeggeri alla tramvia

«NON un chilometro né un dipendente di meno». Non tentenna il presidente Filippo Bonaccorsi nell'opporsi alle decisioni della Provincia che ha comunicato a Ataf il passaggio di un milione di chilometri di servizio di trasporto pubblico dal bus alla tramvia.
Il che, tradotto in soldi, vuol dire anche 3.200.000 euro in meno da parte della Regione al trasporto su gomma che diventeranno invece 6 milioni e 500 mila euro di contributi per il trasporto su ferro. Ma il taglio dei chilometri potrebbe costituire anche un vero pericolo di esuberi per gli autisti, visto che più o meno, secondo quanto calcolato dall'azienda, corrispondono al lavoro di 60 persone. Le quali, cancellati i chilometri,
resterebbero prive di mansioni. Tanto più che, per divergenze sulle clausole di assunzione, non è decollata la previsione, contenuta nel contratto di aggiudicazione del project tramvia stipulato dal consiglio comunale, del passaggio di 259 autisti del bus a Gest, la società di gestione della tramvia. E' vero che la cifra si riferisce a tutte e tre le linee, ma siamo assai lontani dal momento che dei 58 tramvieri assunti per la linea 1 in partenza il 14 febbraio solo una ventina sono ex autisti Ataf. Il resto è stato assunto con gara esterna e molti vengono da fuori Firenze.
Ma Bonaccorsi resta fermo sulle sue posizioni. Il braccio di ferro con la Provincia si fa duro. «Se parte una tramvia è evidente che le linee del trasporto su gomma vanno riorganizzate in funzione di quello su ferro -
risponde il presidente della Provincia Andrea Barducci - Mi sembra che con i Comuni di Scandicci e Firenze ci si sia trovati d'accordo.
Suggerirei al presidente Ataf, invece di fare proclami, di sedersi a un tavolo e discutere». Ma il primo tavolo a cui Bonaccorsi si siederà sarà quello con i sindacati e lì ripeterà la sua posizione. Il tempo stringe e mercoledì prossimo il presidente dovrà trovare con un accordo con i sindacati da spedire entro il 13 febbraio in Provincia in modo da poter partecipare alla gara per l'aggiudicazione del trasporto pubblico. In quell'accordo dovranno essere specificati i dipendenti che Ataf e Li.nea pensano di utilizzare. Sulla cifra totale pende la decurtazione del milione di chilometri passati alla tramvia. «I dipendenti complessivi tra noi e Li.nea sono attualmente 1.511 e 1.511 resteranno. In pratica l'accordo è già fatto - dichiara Bonaccorsi - Noi non ci spostiamo di un millimetro».
Gli autisti restano e anche i chilometri. «E' assurdo dire che se c'è il tram il bus deve ridurre i suoi percorsi - continua la polemica il presidente Ataf - Il tram non funziona senza il bus che ci porta i passeggeri e lo sostituisce dove non passa. Se anche si cancellano alcuni chilometri sullo stesso percorso delle rotaie ne vanno creati altri per i bus di adduzione alla tramvia». Una questione preme soprattutto a Bonaccorsi chiarire. Il fatto che, qualora anche non gli riuscisse di spuntarla sui chilometri da fare in meno o in più, la sua azienda non licenzierà gli autisti. E se poi la prossima gara per il trasporto pubblico, il cui bando definitivo uscirà verso marzo, non la vincesse Ataf? «Io spero che si vinca noi. Quando anche dovesse andare altrimenti, chi ci subentrerà si prenderà il personale che troverà. Noi non avremo mai la responsabilità di nessun licenziamento», è netto Bonaccorsi.

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