PESCARA. C'era anche l'ex sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso nell'auditorium De Cecco, all'esordio della campagna politica e di informazione sui primi 365 giorni di governo regionale indetta dal Pd. Per D'Alfonso, indagato dalla Procura di Pescara, è stata la prima comparsa in pubblico nella sua città in uno scenario strettamente politico, al fianco del suo partito; la seconda se si tiene conto della passeggiata che effettuò in occasione dell'inaugurazione del ponte sul mare. L'ex sindaco, che lavora all'Anas di Campobasso, è rimasto ad ascoltare in platea. Con questo appuntamento il gruppo consiliare regionale del Pd, d'intesa con la segreteria regionale, ha inteso avviare una mobilitazione sul territorio regionale contro l'attività amministrativa svolta dal governo di centrodestra di Gianni Chiodi (Pdl). Non a caso l'iniziativa porta il titolo di "Regione inchiodata".
«Moltiplicheremo le iniziative sui territori accompagnate da un'informazione capillare su Circoli e Comuni», afferma il capogruppo pd in consiglio regionale Camillo D'Alessandro.
Nel corso degli incontri saranno illustrati i 24 progetti di legge di riforma presentati durante l'anno. «Vogliamo rendere protagonisti i nostri sindaci, gli amministratori locali nella costruzione di un progetto di alternativa alla destra che va alimentato ogni giorno svelando la verità sul governo regionale, sulle non scelte, sulla situazione reale dell'Abruzzo», aggiunge D'Alessandro. D'Alfonso è poi uscito dall'auditorium senza rilasciare commenti.