E' tregua nel Pdl spartizione fatta Toto avrà in lista 19 fedelissimi, ad An nove posti e gli ex consiglieri
CHIETI. Saranno le liste di San Valentino, ma di amorosi sensi nel Pdl c'è poco. Nel centrodestra c'è un problema: entro il 14 febbraio Roma vuole i nomi dei cadidati, chi sarà il capolista e se il candidato sindaco Umberto Di Primio vincerà al primo turno. Se, tuttavia, nel centrodestra c'è maretta, nel centrosinistra ieri si è consumato l'ennesimo nuovo strappo nella giunta Ricci.
A sbattere la porta questa volta è l'assessore al Verde pubblico del Comune di Chieti, Giuseppe Giampietro, eletto nel 2005 con la lista civica «La città del domani», che ieri si è dimesso dall'incarico. A dare la notizia è stato lo stesso sindaco, Francesco Ricci, che nell'apprendere la decisione del suo assessore si è mostrato sorpreso e amareggiato. Non solo, per Ricci è come se fosse accaduto qualcosa di più, una sorta di caduta di un rapporto non solo politico ma di fiducia e amicizia. Il sindaco Ricci, infatti, parla di «disillusione». Giampietro infatti avrebbe già stretto una nuova alleanza, saltando al volo sul carro di Di Primio. «Apprendo con profonda amarezza e disillusione che l'assessore Giuseppe Giampietro ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico», scrive Ricci. L'assessore Giampietro non ha lasciato dichiarazioni ufficiali della sua decisione. Si tratta di un altro duro colpo per la giunta Ricci. Il 21 gennaio scorso si era dimesso l'assessore comunale all'ambiente, Bassam El Zohbi, dell'Italia dei valori, contrario alla ricandidatura di Ricci alle elezioni amministrative di fine marzo.
Tra An e Forza Italia, invece, si è giunti ad una tregua. L'accordo è stato fatto sui numeri: dei 40 posti della lista 12 vanno ai consiglieri uscenti, ne rimangono liberi 28. Forza Italia ha fatto valere, ancora per questo anno, la logica di Roma, ossia il 70% dei posti vanno agli Azzurri il 30% ad An. Forza Italia metterà in lista 19 persone mentre An (che ha protestato), potrà piazzare solo 9 candidati. A mettere a punto le liste, dopo dissapori e tensioni, sono due fronti contrapposti, l'asse di An, ossia il senatore e vice coordinatore regionale Pdl Fabrizio Di Stefano e l'assessore regionale Mauro Febbo, che dovranno vedersela con i nomi che presenterà Daniele Toto, parlamentare Azzurro che punta su una nuova classe politica cittadina che dice deve possedere tre caratteristiche: «qualità, capacità e impegno». Questo lo stato dell'arte sulla spartizione numerica, sui nomi, invece, la lista Pdl è ancora in alto mare. «Dobbiamo dare una forte accelerazione», confida Febbo, «abbiamo tempi da rispettare, la lista deve essere ratificata prima dai coordinatori regionali Di Stefano e Piccone e poi da Roma, il tutto entro il 14 febbraio». In merito alla presenza in consiglio comunale di Chieti di Di Stefano, Febbo difende la scelta e polemizza con il Pd. «Il segretario del Pd, Iacobitti», attacca Febbo, «si occupi dei fatti suoi e non ci dia lezioni. La mia elezione in Consiglio o del collega Di Stefano riguarda noi e non il Pd».
Toto, invece, rompe il silenzio ed ha una «preoccupazione». «Se c'è una mia preoccupazione nella selezione delle candidature eventualmente suggerite da me», scrive il parlamentare di Forza Italia, «è quella di offrire, indicazioni nelle quali non facciano difetto qualità e capacità, anche d'impegno». Per lui le elezioni comunali «sono un momento notevolissimo, il più delicato e il più importante nella vita democratica di una comunità locale». Toto promette che non si lascerà trascinare in «litigi», «Preferisco ragionare», dice «mi applico per cercare di registrare e cogliere le problematiche della gente, del territorio e mi impegno per dare ai cittadini che le vivono risposte doverose».
Ministero degli interni Infine ieri il ministero degli Interni ha ufficilizzato le date del voto. In provincia di Chieti si vota a: Chieti, Guardiagrele, Guilmi e Palena; il 28 e il 29 marzo, mentre l'eventuale turno di ballottaggio è previsto per l'11 e il 12 aprile.