Il documento. «Gli interventi del Comune in ritardo di tre mesi, ma non si può più aspettare»
MONTESILVANO. Il tempo è scaduto. Dopo tre mesi passati ad aspettare i lavori promessi da tutti ma che nessuno ha fatto, l'Anas ha deciso che aprirà la variante a doppio senso, da Santa Filomena a via Togliatti. Lo stabilisce una lettera del capo compartimento Anas Valerio Mele.
La lettera, inviata al sindaco Pasquale Cordoma e al presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, afferma che l'Anas «disporrà l'apertura della corsia Nord della variante per l'inizio di febbraio». Il tempo per giocare, fa capire l'Anas, è finito: dopo aver concesso, «a seguito della richiesta del Comune, suffragata dalla Provincia», l'apertura parziale in attesa della riqualificazione di via Fosso Foreste con due rotatorie all'innesto con via Vestina e strada Lungofiume Saline, l'Anas stabilisce che la circonvallazione a mezzo servizio va cancellata: il tempo per migliorare la viabilità all'uscita di via Togliatti c'è stato ma nessuno l'ha sfruttato. «I citati interventi», sottolinea il dirigente Anas Valerio Mele, «si sarebbero dovuti concludere entro tre mesi dalla data di apertura (20 ottobre 2009, ndr) e, quindi, entro gennaio». L'Anas passa così a evidenziare l'errore di programmazione commesso da Comune e Provincia, entrambi convinti di un'iniezione di 500 mila euro dalla Regione Abruzzo: «Considerato che a oggi detti interventi non sono iniziati», osserva Mele, «e che non è possibile, anche in relazione alle numerose istanze pervenute, procrastinare ulteriormente la chiusura della corsia in direzione Nord si comunica che questo compartimento disporrà l'apertura totale della variante per l'inizio di febbraio».
La lettera dimostra il fallimento del progetto di Comune e Provincia: i soldi per i lavori non sono arrivati anche se Cordoma è stato rassicurato dall'assessore regionale Carlo Masci.
Il doppio senso, quindi, sarebbe potuto entrare in vigore tre mesi fa, il giorno stesso del brindisi sotto la galleria: «Passata la festa, gabbato il santo», accusa il manifesto del Pd mostrato dal segretario Luigi Beccia. «È desolante», afferma il consigliere provinciale Idv Attilio Di Mattia, «constatare come Cordoma e Testa siano doppiamente incapaci: di mantenere le promesse e di amministrare il territorio».