Caro direttore, la indicazione di una sopraelevata adiacente la ferrovia, come percorso del 2º lotto della filovia, in alternativa a Corso Vittorio, più che una ipotesi concreta appare come un diversivo per distrarre l'attenzione dal tema presente e controverso della filovia sulla strada parco. Infatti l'individuazione del tracciato all'interno delle aree di risulta non può prescindere dal progetto di sistemazione delle stesse e da una valutazione generale sulla mobilità metropolitana. Ciò dimostra che l'idea di trasporto filoviario è stata perseguita all'insegna della improvvisazione, senza un disegno completo, ma con soluzioni estemporanee e percorsi ancora da individuare, in palese contrasto con i principi della programmazione, in base ai quali un lotto è parte funzionale di un progetto generale, già noto, condiviso ed approvato.
Scegliere di utilizzare la strada parco come sede della filovia è stato un errore grossolano, frutto della incapacità di leggere le dinamiche del territorio ed il suo divenire rispetto agli anni 90. Così come forte è il rammarico, ma anche la delusione per i risvolti di civiltà democratica e partecipativa, per il fatto che l'amministrazione comunale abbia a tutt'oggi disatteso l'obbligo di discutere in consiglio la richiesta di migliaia di cittadini di utilizzare il nuovo asse viario via Caravaggio-via Ferrari-ponte Camuzzi quale percorso della filovia, alternativo alla strada parco. Un percorso che non necessita di sopraelevate né di ulteriori sperperi di denaro pubblico.
(*) Associazione strada parco Pescara