Centinaia di teramani all'inaugurazione, la piazza rinasce dopo due anni
TERAMO. La prima auto ha imboccato la rampa d'ingresso un'ora dopo il taglio del nastro. È entrato in funzione così, ieri alle 11, il parcheggio sotterraneo di piazza Dante. In attesa delle autorità, anticipando l'inizio della cerimonia, già pochi minuti dopo le 10 centinaia di cittadini passeggiavano sul piano a raso liberato, dopo due anni di lavori, da ruspe e recinzioni.
La presenza curiosa di tanti teramani all'inaugurazione è stato il segnale più forte di quanto fosse attesa la restituzione alla città di quel pezzo di centro storico che si apre davanti alla facciata del liceo classico, ripulita per l'occasione.
LA CERIMONIA. A tagliare il nastro è il sindaco Maurizio Brucchi, affiancato dall'assessore all'urbanistica Corrado Robimarga e dal presidente della Regione Gianni Chiodi che, proprio durante il suo mandato da primo cittadino, aveva avviato la procedura per realizzare l'opera. Il vescovo Michele Seccia impartisce la benedizione con l'acqua santa. «Non è solo rivolta alla struttura», chiarisce, «ma agli operai e ai tecnici che ci hanno lavorato e ai cittadini che useranno questo impianto».
L'EMOZIONE. «È l'opera più importante che inauguro da sindaco», osserva Brucchi visibilmente emozionato, «i meriti sono di tutta la mia squadra». Negli amministratori è vivo il ricordo delle polemiche che hanno accompagnato il progetto. «Quante ne hanno dette», sorride Chiodi, «è stata un'opera contestata ma collaudata anche dal terremoto». Dal parcheggio alle contestazioni sul nuovo teatro il passo è breve. «Quel progetto è un'occasione che la città non può perdere», spiega Chiodi, «perché non ne avrà un'altra». Anche l'ex assessore all'urbanistica Enrico Mazzarelli torna sulle contestazioni mosse dal comitato civico contrario all'opera. «Il liceo classico non è crollato», afferma, «ci sarebbero tanti sassolini da togliersi dalle scarpe, ma è il giorno della festa».
LA PIAZZA. Lo sguardo dell'amministrazione è già rivolto alla riqualificazione di piazza Dante. Fino al 30 marzo 2011 sarà utilizzata come piano a raso del parcheggio ma è già pronto il progetto per la sua pedonalizzazione. A stilarlo è stato un gruppo di architetti teramani guidati da Andrea Cingoli e prevede l'utilizzo polifunzionale dello spazio liberato dalle "strisce blu". Le griglie per l'aerazione dei livelli sotterranei dell'impianto saranno nascoste dagli arredi della piazza da utilizzare come panchine. Quasi tutto lo spazio ripavimentato sarà lasciato libero per manifestazioni e spettacoli ma in piazza resterà il parcheggio gratuito per i motorini e in futuro ci saranno anche alcuni stalli per i residenti.
I NUMERI. L'impianto dispone in tutto di 389 stalli. Gli 80 del piano a raso e i 168 del primo livello sotterraneo sono destinati alla sosta a rotazione, con tariffa di 1,20 euro all'ora (frazionabili a seconda della durata effettiva della fermata). Nel secondo livello sotterraneo ci sono invece 141 box messi in vendita a 38mila euro l'uno. L'opera è costata poco meno di cinque milioni di euro sborsati dalla Parcheggio piazza Dante srl, formata dalle imprese Socabi, Bassino e Straferro, che gestirà l'impianto.