ROMA - L'Italia poteva fare la fine di Grecia e Spagna, dove la situazione è «preoccupante», ma ha «reagito meglio di tutti gli altri» alla crisi. Anzi, il governo ha abbassato perfino le tasse, eliminando l'Ici e riducendo di 2 miliardi le imposte alle imprese.
La rivendicazione di Silvio Berlusconi, di fronte a una platea di imprenditori del Nord, riuniti a Cassano Magnago, per la cerimonia di apertura dei cantieri della Pedemontana, non è andata giù alle opposizioni, Pd e Udc, che sollevano proteste. Il segretario, Pierluigi Bersani, si è chiesto: «Non so in quale Paese vive Berlusconi!». Poi ha aggiunto: «Da quando il governo ha detto che la crisi era passeggera e psicologica, abbiamo 700mila disoccupati in più, un milione di persone sotto ammortizzatori e decine di migliaia di piccole imprese saltate o a rischio di saltare. Non bisogna raccontare fantasie. Le tasse sono cresciute.». Polemico anche Stefano Fassina, responsabile economia Pd. «Come al solito Berlusconi prende in giro gli italiani». Ed ha spiegato che le tasse sono salite, non sono scese. Pier Ferdinando Casini, leader Udc: «Berlusconi è un uomo straordinario, ha una fantasia che stupisce sempre. Oggi ha detto che ha abbassato le tasse, quando aumenterà gli stipendi faremo 13». Infine, Paolo Bonaiuti, portavoce, ricorda che quanto abbia fatto bene il governo è testimoniato dai «complimenti dei più grandi organismi economici mondiali, come Ocse e Fondo monetario» e dall'Europa. «Bersani lo lasciamo ai suoi abbracci con Di Pietro».
Già queste polemiche fanno capire che l'argomento elezioni è entrato nel vivo, d'altronde anche l'intervento del premier, che si è presentato in versione leghista e verde, è stato di questo segno. Alle prime battute al telefono, da Roma, ha esclamato: «Sono rimasto qui per tenere sotto controllo la burocrazia romana». Poi ha dato luogo a un siparietto con Umberto Bossi quando ha invocato di piantare più alberi lungo la Pedemontana, un milione non bastano. E, comunque, ha detto: «Bisogna rendere più verde l'Italia». Il Senatùr si è alzato in piedi ed ha preso il microfono: «Silvio, lassa stà che al verde ci pensa la Lega». Controreplica di Berlusconi: «Guarda, però, che in Italia chi ha piantato più albero sono stato io e quindi, su questo, siamo in competizione assoluta». Tutto tra i sorrisi e i toni pacati.
La versione ecologisti del Cavaliere si ferma qui, non ha invece cambiato idea sul nucleare. Perché attraverso il rilancio dell'energia atomica «e delle altre fonti alternative renderà più leggere le bollette degli italiani». E con il piano casa, che trova nei «Verdi» i maggiori oppositori, Berlusconi è sicuro di dare «una sferzata positiva» all'economia. Può dare un impulso intorno ai 50 miliardi di euro, «il che significa diversi punti di Pil». Suggerisce ai candidati governatori un impegno: «Far partire il piano che il governo ha approvato qualche mese fa». Ma questo è un ulteriore segnale della svolta impressa quando «il governo della sinistra aveva messo da parte tutto il lavoro delle infrastrutture». Oggi ripartono i cantieri, annuncia.E' convinto che alle elezioni il Pdl farà man bassa di voti. «Formigoni è ben oltre il 60%», in una regione che fa «da traino» al Paese, e che «ha dato», sottolinea con ironia, «all'Italia grandi uomini come il premier...». D'altronde, dopo aver risolto Alitalia, i rifiuti di Napoli, il terremoto dell'Aquila, il governo, a suo giudizio, merita questo ed altro. Anzi, l'Italia, con Berlusconi, è «tornata protagonista in Europa», malgrado la grande crisi mondiale. Ma hanno premiato «le scelte lungimiranti». Non ha indicato un singolo ministro, ma tutto l'esecutivo.