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Pescara, 24/04/2026
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Data: 07/02/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Variante, Cordoma scarica sulla Regione. Il giallo dell'apertura, il sindaco contro l'Anas: «Avevo detto fine marzo e non gennaio»

MONTESILVANO. L'apertura della variante a doppio senso, da Santa Filomena a via Togliatti, si arena sulle leggi della matematica: l'Anas, in una lettera firmata dal dirigente Valerio Mele, afferma che i lavori su via Vestina, via Fosso Foreste, lungofiume Saline, «si sarebbero dovuti concludere entro tre mesi a partire dalla data di apertura della variante e, quindi, entro gennaio». Ma il sindaco Pasquale Cordoma dice che non è vero: «Il termine era stato fissato alla fine di marzo». Il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa si ricorda di «qualche mese».
Il giorno dopo la pubblicazione della lettera riservata dell'Anas che ha annunciato la volontà di aprire la variante a doppio senso «per l'inizio del mese di febbraio» a causa del ritardo accumulato, il sindaco Pasquale Cordoma chiede più tempo e scarica la responsabilità del ritardo sulla Regione Abruzzo che aveva promesso i fondi per i lavori ma non li ha concessi: «Il solo motivo», dichiara Cordoma, «per cui la sistemazione provvisoria delle rotatorie non è stata attuata prima è dovuto ai fondi regionali che anche l'assessore Giandomenico Morra, presente al taglio del nastro, aveva assicurato. I fondi sarebbero dovuti giungere entro dicembre ma siamo ancora in attesa. Il capo compartimento Anas Valerio Mele è stato messo al corrente che procederemo con una sistemazione provvisoria, perciò, attendere un altro mese non cambia».
Il Comune, quindi, sarà costretto a fare i lavori che avrebbe potuto realizzare prima dell'apertura mentre via Fosso Foreste resta la stessa strada di tre mesi fa: buche sull'asfalto, marciapiedi ricoperti di rovi, cumuli di rifiuti. Ma il sindaco afferma: «Provincia e Comune, entrambe di centrodestra, sono state capaci di aprire la variante», è la risposta a Pd e Idv. «Ricordo al centrosinistra», dice il presidente Guerino Testa, «che due anni fa l'ex sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso aveva tappezzato la città di manifesti annunciando l'apertura della variante ma, nonostante i proclami, l'apertura non avvenne. A ottobre, abbiamo raggiunto un primo risultato e a breve ci sarà l'apertura nel senso opposto. Avevamo detto che sarebbe passato qualche mese e così sarà».
«Attaccare il Comune sulla mancata apertura della variante a doppio senso è come sparare sulla Croce rossa viste le gaffe quotidiane», dice il segretario Pd Luigi Beccia. «A ottobre abbiamo proposto il doppio senso con rondò provvisori mentre loro hanno promesso la luna e ora ripiegano sulle stesse soluzioni accusandoci di "fare brutte figure". Ma dopo la lettera dell'Anas, chi ha fatto una pessima figura?». Il capogruppo Pd in consiglio comunale Adriano Chiulli parla di «incuria, approssimazione e superficialità che hanno danneggiato la città. Cordoma, in due anni da sindaco prima dell'apertura, avrebbe potuto fare qualsiasi opera nei tempi opportuni». «Ma se Cordoma», risponde il consigliere Pdl Ottavio De Martinis, «non ha aperto la variante a doppio senso è perché pensa ai cittadini e ai pericoli che correrebbero».

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