Primo giorno del nuovo servizio di trasporto urbano. Traffico nel caos in via Rosato, ma gli utenti sono soddisfatti
LANCIANO. Esordio a tinte chiaro scure per la "Linea 10". Inizia alle 8,40 dal capolinea di piazza D'Amico il primo viaggio della nuova linea urbana a servizio del centro. Ma il primo passeggero sale solo 25 minuti dopo, in via Tinari, nella zona dei centri commerciali.
«Aspettavo da anni questo servizio», esclama una donna bionda con l'accento settentrionale che si è già abbonata alla Linea 10.
Il mini-bus della Di Fonzo si muove nel traffico di via Filzi e poi svolta in via Ferro di Cavallo. In viale Marconi si balla per le buche e i dossi nell'asfalto creati dalle radici dei pini. Poi la dicesa lungo via Belvedere e il mezzo entra per la prima volta nel quartiere di Civitanova.
Secondo il Comune, proprio i residenti del centro storico saranno i maggiori fruitori della nuova linea. C'è tanta curiosità, ma sul bus non sale nessuno. L'autista si ferma alla vista di qualche residente sul ciglio della strada che fa cenno di no.
Così il primo giorno assomiglia più a un giro turistico. «Sono venuto a studiare il percorso», dice un anziano di Marcianese, che si fa tutto il tragitto della corsa delle 9,20, «così potrò dare informazioni agli amici».
Gli unici chiamati a un super lavoro sono i vigili urbani. Ci sono auto che sostano dove dovrebbero essere le fermate, anche se per la maggior parte queste non sono segnalate. Nella stretta via Garibaldi il bilancio è di qualche multa e un'auto rimossa. Poi in via Rosato, davanti alle Poste e all'Inps, scoppia il caos: una decina di auto in divieto di sosta vengono multate. E il mini-bus prosegue la sua corsa.
Alle 10,20 un passeggero (alla fine delle otto corse sono stati in tutto una decina) sale in via Del Verde. «Che bellezza», dice contenta la signora Lucia, «adesso potrò andare pure a fare la spesa ai centri commerciali senza pesare su nessuno». Il nuovo bus dà anche indipendenza.