L'impatto limitato delle misure adottate dalle città italiane indica la necessità di pensare a nuove misure per superare in maniera strutturale il problema dell'inquinamento da traffico cittadino. Il rapporto mobilità sostenibile realizzato da Euromobility e Kyoto Club ha messo in evidenza la necessità di ripensare radicalmente i sistemi di mobilità urbana. L'Italia è il paese con più auto a uso privato in circolazione, spiega la ricerca, e la dotazione di mezzi pubblici è largamente insufficiente rispetto alla domanda. All'estero ci sono modelli che nel recente passato hanno prodotto impatti significativi e che potrebbero costituire un benchmark importante. Come Stoccolma, che dal 2006 ha istituito la «congestion charge»: le automobili che entrano ed escono dalla città nelle ore di punta pagano un pedaggio, variabile in base all'orario, fino a 20 euro al giorno. Il risultato sono state code dimezzate e traffico calato del 22%. Nel frattempo, il comune ha potenziato la rete di mezzi pubblici, optando per l'alimentazione a metano. Londra ha avviato la tassa sulle auto circolanti nel 2003: non ci sono barriere o postazioni per pagare il pedaggio (8 sterline), ma tutte le auto che circolano nella zona sono riprese da telecamere che registrano le targhe e stabiliscono se la tassa è stata pagata. Questa misura ha comportato una crescita nell'utilizzo dei mezzi pubblici intorno al 10% all'anno, reso possibile anche grazie all'acquisto di 400 nuovi bus. Inoltre, il «congestion charge» londinese, secondo uno studio di Ernst & Young, non ha penalizzato le attività commerciali incluse nella fascia di applicazione: il giro d'affari è cresciuto in linea con la media di mercato e nel frattempo è cresciuto il prezzo degli immobili.Infine, emblematico l'esempio dell'aeroporto di Amsterdam, dove è stato realizzato un sistema di scambio multimodale aereo-treno che abbatte notevolmente i tempi morti e sta facendo della capitale olandese un punto di riferimento per meeting che attraggono persone da tutti i continenti. Un'iniziativa simile è stata adottata dallo scalo Charles De Gaulle di Parigi, con la realizzazione di una stazione dell'alta velocità all'interno della struttura, che facilita gli spostamenti dallo scalo alle città di destinazione, senza che sia necessario transitare con le auto per il centro della capitale francese.