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Pescara, 24/04/2026
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Data: 09/02/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Cancellato un tratto della strada Pendolo. Pasticcio della precedente amministrazione, l'arteria passa da quattro a due corsie

PESCARA. La strada Pendolo, l'opera che dovrebbe risolvere in futuro i problemi del traffico di Pescara collegando i Colli al tribunale con un'arteria super veloce, rischia di trasformarsi in una beffa. Gli uffici tecnici del Comune hanno scoperto che il progetto è stato stravolto. Un braccio del raccordo, considerato fondamentale per garantire il transito rapido dei veicoli all'altezza del ponte Capacchietti, è sparito dalle carte progettuali. L'amara sorpresa è emersa ieri mattina.
La commissione lavori pubblici ha convocato i tecnici per avere informazioni sui lavori in corso per realizzare questa superstrada. Durante la loro audizione è stato fatto presente il problema. Ma cerchiamo di capire meglio cosa è accaduto.
COS'E' IL PENDOLO L'idea di realizzare una strada veloce per collegare i Colli a San Donato nasce una decina di anni fa con la giunta Pace. Ma il piano comincia il suo iter con l'amministrazione D'Alfonso. Nel 2005, la giunta approva il progetto definitivo per una spesa complessiva di 5 milioni di euro. Nel 2008, la Regione stanzia 4,5 milioni derivanti dai fondi Por e Fesr, per questo intervento. Possono partire i lavori.
Il primo tratto, finanziato con Urban 2, comprende complessivamente 900 metri di strada veicolare e ciclopedonale tra via Aterno e via Tiburtina. Ma gran parte del tracciato, che deve essere ancora realizzato, arriva fino ai Colli. Adesso è emerso un intoppo.
SPARITO UN BRACCIO «Il progetto è stato completamente stravolto e soprattutto è difforme dalle previsioni del piano regolatore». E' quanto ha dichiarato il presidente Armando Foschi, al termine della sua commissione. «Come è emerso dall'esame delle carte», ha spiegato, «l'arteria ha perso un raccordo in via Aterno e una della rampe previste per collegare la strada all'Asse attrezzato. In altre parole, è scomparso il collegamento diretto e previlegiato tra gli assi della strada Pendolo».
Nel progetto originario questo braccio a quattro corsie di collegamento della strada, all'altezza del ponte Capacchietti, era previsto. Ma i tecnici della precedente amministrazione, secondo quanto riferito in commissione, avrebbero deciso di cancellarlo per problemi economici. Così, adesso il tratto nord del Pendolo è stato spostato a ridosso della rotatoria di via Aterno ed è passato da quattro a due corsie. Questa scelta, secondo i tecnici, potrebbe comportare l'effetto a collo di bottiglia. Il traffico in quel punto sarà costretto a rallentare creando degli ingorghi. Così, una strada a scorrimento veloce, che consentirà di evitare le vie del centro, rischia di diventare esattamente l'opposto.
RIUNIONE URGENTE Per questo motivo, è stata convocata una riunione urgente in commissione per lunedì prossimo con gli assessori ai lavori pubblici e al traffico Alfredo D'Ercole e Berardino Fiorilli e i tecnici per studiare una soluzione. «La strada Pendolo», ha concluso Foschi, «rischia di diventare un'opera monca».

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