di PIERGIORGIO ORSINI
MONTESILVANO - Passa o non passa? Il cantiere per la filovia da via Marinelli a via Abruzzo, seppure lentamente, va avanti, ma più nord (da via Lombardia al pazzale intitolato ad Oriana Fallaci, un tratto di qualche centinaio di metri) c'è spazio per il filobus? Se lo chiedono preoccupati molti cittadini di Montesilvano, che si fermano ogni giorno ad osservare le grosse pale meccaniche: stanno lavorando al muraglione ferroviario, un cui spuntone è stato abbattuto per consentire proprio il transito al filobus. In questa specie di "forche caudine" dovrebbero passare nel doppio senso di marcia le vetture elettriche (una volta avviato il servizio di trasporto), ma il dosso su cui oggi si muovono ruspe e camion fa presagire che il filobus dovrà "scollinare" prima di arrivare a Largo Oriana Fallaci e di lì immettersi in via Foscolo, che rappresenta l'ultimo tratto fino al capolinea in prossimità del Palacongressi.
Sul timore di questo dosso si è espresso un cittadino, Sebastian Becker, rimarcando le difficoltà di percorso della filovia, sbarrato da tre palazzi, che l'amministrazione non avrebbe mai dovuto autorizzare. I palazzi costruiti in viale Europa a tempo di record, oggi costringono il filobus a "svoltare" su via Foscolo. Una situazione che si ripete in altri tratti lungo la strada parco, dove il cemento l'ha fatta da padrone, grazie all'assenza di una vera programmazione ed a farne le spese sarà proprio la filovia. Il signor Becker teme infatti che il bus, una volta salito sul dosso, possa finire, per un eventuale errore di manovra, nella cucina o nella camera da letto della palazzina, che sorge nelle immediate adiacenze. E che ne sarà del traffico su via Foscolo? Oggi è a doppio senso e ci si muove con difficoltà; se dovrà passarvi anche il filobus, come saranno gli "incroci" di due automezzi? A fugare questi timori ripondono sia il presidente della Gtm, sia gli esperti del cantiere. «Stiamo ralizzando - spiega Michele Russo - un'opera stupenda, affidata alla Balfour Beatty, con un appalto di 25 milioni di euro che cambierà in meglio il trasporto pubblico». Quanto al tanto temuto dosso, i tecnici rassicurano che è soltanto temporaneo: si sta lavorando al rinforzo del muraglione stesso con iniezioni di cemento. Una volta portato a termine l'intervento, la sede stradale tornerà al livello iniziale, pianeggiante proprio per facilitare il percorso del filobus. L'opera dovrebbe concludersi nel 2012.