«Lo stupro denunciato a Trastevere ci offende due volte. Sia perché sarebbe avvenuto nel territorio comunale, sia perché le responsabilità ricadrebbero su un autista del Trasporto pubblico locale romano». A parlare è il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il primo ad intervenire sulla notizia della presunta violenza sessuale messa in atto da un autista dell'autobus e denunciato da una quarantenne italiana di origini etiopi. Alemanno si è subito messo in contato con i vertici della questura: «Chiediamo agli inquirenti - ha detto - di accertare con la massima rapidità e con grande attenzione la dinamica di questi fatti in modo da consentire anche all'Amministrazione di colpire con severità gli eventuali responsabili di tali gesto».
Secondo una prima ricostruzione la donna, dopo essersi fatte visitare al Santo Spirito e successivamente al Fatebenefratelli dell'Isola Tiberina, avrebbe denunciato una violenza carnale da parte di un autista dell'autobus che è già stato identificato. L'Atac annuncia la linea dura: «Procederemo con la massima severità possibile qualora un nostro conducente fosse responsabile del caso di stupro di cui abbiamo appreso dalla stampa - ha commentato Adalberto Bertucci, amministratore delegato di Atac, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico nella Capitale - Auspichiamo che le forze dell'ordine concludano al più presto le loro indagini perché il comportamento inaccettabile e criminale di una singola persona non finisca col gettare discredito su un'intera categoria di lavoratori».
In realtà, numerose linee bus che servono la periferia sono date in concessione a un'altra società. E non è escluso che l'eventuale stupro possa essere avvenuto proprio su una di queste linee. «Le notizie in nostro possesso sono ancora frammentarie - spiega Bertucci - Se il fatto venisse confermato e se il responsabile invece di essere un nostro dipendente fosse di una società privata che ha in gestione alcune nostre linee chiederemo comunque di seguire la nostra linea di massima intransigenza, ovvero l'immediato licenziamento». E annuncia: «Se sarà confermato che il responsabile è un autista l'Atac si costituirà parte civile nel processo».
In serata è montata la polemica politica. «Alla luce di questa ennesima denuncia di un nuovo atto di violenza sulle donne che si è verificato a Trastevere e dell'aumento esponenziale che c'è stato negli ultimi mesi di simili episodi in città - hanno dichiarato i consiglieri comunali del Pd, Paolo Masini e Dario Nanni - chiediamo al sindaco Alemanno di convocare al più presto un consiglio comunale straordinario contro la violenza e per mettere a punto un piano che non sia di propaganda, ma di soluzione concrete da intraprendere». E ancora: «La nostra richiesta è ancor più forte e pressante qualora i magistrati confermassero l'implicazione di un autista del Trasporto pubblico locale romano in questo grave reato».
A replicare, la delegata del sindaco alle Pari Opportunità: «Si è già tenuta, il 29 gennaio scorso, una grande assemblea sul tema della violenza alle donne, e ci sono stati importanti e concreti impegni messi a punto dall'amministrazione su questa problematica - ha ricordato Lavinia Mennuni - Ricordiamo il rinnovo dei bandi per i due centri anti-violenza; la costituzione di parte civile nei processi per i reati di violenza sessuale, messa a punto dall'apposito tavolo tecnico, istituito con delibera approvata proprio durante quella seduta; l'imminente servizio Sos donna h24».
«Le strumentalizzazioni politiche non fanno bene né alla città, né alle vittime di violenza - conclude la delegata del sindaco forse dimenticando che il tema ha avuto non poco peso nell'ultima campagna per le elezioni comunali - che invece su questi fenomeni odiosi dovrebbero vedere sempre unite tutte le parti politiche».