Proseguono le indagini, anche sulla base del racconto della vittima per l'indentificazione dell'aggressore
ROMA - «È stato l'autista. L'autista dell'autobus al Prenestino». A parlare è una donna di 41 anni, di origini africane, che con il suo racconto ha fatto sprofondare Roma nei ricordi delle ultime violenze sessuali. Ma gli inquirenti sono molto cauti e stanno cercando riscontri al racconto della donna. La sua versione, secondo un investigatore, presenterebbe allo stato alcune lacune ed incongruenze. Alcuni indumenti della donna sono stati sequestrati dalla polizia per sottoporli ad esami scientifici.
A BORDO DI UN AUTOBUS - Il fatto è stato denunciato al commissariato di polizia di Trastevere giovedì 4 febbraio, ma la donna avrebbe raccontato di essere stata violentata a bordo di un autobus nella zona periferica del quartiere Prenestino domenica 31 gennaio. La donna è stata visitata all'ospedale Fatebenefratelli e gli accertamenti confermano la violenza. Le carte sarebbero già state consegnate ai magistrati.
«ACCERTARE LA DINAMICA DEI FATTI» - «Lo stupro denunciato dalla ragazza straniera a Trastevere ci offende due volte. Sia perché sarebbe avvenuto nel territorio comunale, sia perché le responsabilità ricadrebbero su un autista del Trasporto pubblico locale romano. Chiediamo agli inquirenti di accertare con la massima rapidità e con grande attenzione la dinamica di questi fatti in modo da consentire anche all'amministrazione di colpire con la massima severità gli eventuali responsabili di tali gesto». È quanto dichiara in una nota il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.