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Data: 10/02/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Digiuneremo contro la filovia» Il comitato femminile dell'associazione: «No ai lavori sull'ex tracciato ferroviario»

Le mamme della strada parco annunciano lo sciopero della fame

PESCARA. Sciopero della fame e occupazione del suolo pubblico se inizieranno i lavori per la realizzazione della filovia sull'ex tracciato ferroviario. A minacciarlo è un agguerrito gruppo di mamme e nonne riunitesi ieri pomeriggio nella sede dell'Associazione Strada Parco in rappresentanza del comitato femminile di cui fanno parte. La delegazione di donne recentemente costituitasi è composta da più di 100 mamme e nonne schierate a sostegno della battaglia intrapresa da Mario Sorgentone in difesa della strada parco.
Un gruppo di mamme ha annunciato quali azioni verranno intraprese dai membri del comitato per focalizzare l'attenzione del sindaco e dell'attuale giunta sulle richieste ignorate. Alla voce delle mamme che fanno parte del comitato si aggiunge infatti anche quella dei circa 1500 cittadini che avevano sottoscritto una petizione nella quale chiedevano al sindaco di considerare l'ipotesi di una proposta alternativa a quella del passaggio della filovia. «Sono scandalizzata», ha detto Antonella De Cecco, «dall'atteggiamento del sindaco e della giunta. Le nostre richieste di un incontro e di un confronto sono state ignorate». I cittadini che militano sul fronte della difesa della strada parco considerano la realizzazione della filovia un colossale errore per la città. «Non stiamo difendendo un privilegio dei residenti in zona», afferma Maria Rita Chessa, «ma un bene di tutta la cittadinanza e che siamo disposti a difendere ad ogni costo». «L'impatto ambientale di questo ecomostro che solcherà la strada parco», dice Giovanna De Vivo, «viene totalmente sottovalutato». Alcune mamme hanno evidenziato il fatto che in città mancano parchi e zone verdi in cui portare i bambini a passeggio. «Quale alternativa daranno i politici ai nostri bambini?», ha detto Paola Costagliola. «Molte delle aree verdi cittadine», ha aggiunto Daniela Lorenzotti, «non sono agibili per tutti». In questo senso la strada parco per gli anziani che si spostano in carrozzella e per i disabili rappresenta una risorsa insostituibile. «Mia figlia è disabile», ha detto Saveria Monaco e da quando c'è la strada parco ha la possibilità di uscire molto di più. Bisogna operare per salvaguardare la dimensione umana di queste categorie di persone». «Non ci siamo rassegnati alla distruzione della strada parco» dice Wally Curti.

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