LA MAGGIORANZA Pastore convoca la coalizione
PESCARA. La maggioranza è in subbuglio dopo l'uscita di Domenico Lerri e Livio Marinucci dal Pdl. Si temono altre defezioni, anche se ieri il capogruppo del Popolo della libertà Lorenzo Sospiri si è affrettato a dichiarare che la «la maggioranza consiliare di centrodestra è ben salda». Ma fonti bene informate raccontano di continui contatti tra Udc, Lista Teodoro e i due catoniati Lerri e Marinucci, che hanno costituito il gruppo Democrazia per le autonomie, per trovare un accordo in grado di influenzare le scelte della coalizione. Il Pdl cerca di correre ai ripari si svolgerà, forse già lunedì prossimo, una riunione di maggioranza, convocata dal senatore Andrea Pastore per cercare di ricompattare la coalizione sfilacciata dai continui scontri interni.
INTESA AL CENTRO Incontri, riunioni, contatti telefonici. E' quanto sta avvenendo in questi giorni tra esponenti della Lista Teodoro, Udc e i catoniani. «Si sta cercando una convergenza», ha ammesso il coordinatore cittadino dell'Udc Andrea Colalongo, «ma non si potrà arrivare a una federazione, perché l'Unione di centro è un partito nazionale e non può federarsi con liste civiche locali».
Ma un'intesa tra i gruppi consiliari in Comune sembra possibile. L'Udc ha due consiglieri, il presidente del consiglio comunale Licio Di Biase e il capogruppo Vincenzo Dogali. La Lista Teodoro ne ha altri due, Vincenzo Di Noi e Massimiliano Pignoli. Poi, ci sono i due catoniani Lerri e Marinucci. In tutto 6 consiglieri, contro il resto della coalizione che ne ha 19, più il sindaco. Se i 6 consiglieri dovessero decidere di dare del filo da torcere nelle sedute dei consigli comunali, per la maggioranza diventerebbe un serio problema approvare le delibere. Venerdì prossimo si riunirà il coordinamento cittadino dell'Udc per esaminare la situazione politica. Colalongo ieri ha ribadito le sue critiche all'amministrazione. «Stenta a decollare, chiediamo il ripristino di una collegialità all'interno della coalizione».
ALTRE DEFEZIONI Tra l'altro, ieri sono circolate anche delle voci su nuove dissensi nel centrodestra. Si è fatto il nome della presidente della commissione grandi infrastrutture Adele Caroli, del Pdl, che non avrebbe digerito il fatto di essere stata estromessa dalla lista degli incarichi all'interno del suo partito, assegnati sabato scorso dal direttivo. Ma non ci sono conferme. Si è parlato anche del consigliere di Pescara futura Salvatore Di Pino, che sarebbe pronto a lasciare la lista civica di Carlo Masci. Lui ha rivelato di essere stato contattato, sia dai catoniani, che dalla Lista Teodoro. Poi, ha espresso il suo apprezzamento al capogruppo del Pdl, anziché a quello del suo gruppo: «Sospiri sta facendo un ottimo lavoro di coordinamento tra giunta e consiglio».
«MAGGIORANZA SALDA» Ma per il capogruppo e il vice capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri e Federica Chiavaroli, entrambi consiglieri regionali, la coalizione resta compatta. «All'interno di un gruppo democratico», hanno detto in una nota congiunta, «possono esserci confronti, voglia di emergere, di parlare, anche di discutere, ma quelle discussioni non sono sintomo di crisi». «Possono verificarsi momenti di confronto con gli amici Lerri e Marinucci, ma quella dialettica democratica non ha scalfito rapporti umani e la condivisione di un progetto politico chiaro».
Sta di fatto che domenica scorsa il senatore Pastore, nonché coordinatore cittadino del Pdl, ha parlato di situazione imbarazzante per l'uscita di Lerri e Marinucci. Pastore, poco prima, aveva incontrato il deputato del suo stesso partito Giampiero Catone per cercare di ricucire lo strappo dei due dissidenti. Un tentativo che è risultato vano. Il senatore ha quindi preannunciato la convocazione di una riunione di maggioranza che dovrebbe svolgersì lunedì prossimo. Nel frattempo, sabato prossimo, si svolgerà all'hotel Duca D'Aosta il coordinamento cittadino, dove si preannuncia la resa dei conti. (a.ben.)