Trasporto pubblico urbano ed extra urbano "rivoluzionato" per la giornata di ieri e da lunedì 11 a sabato 16 settembre causa lavori in via Asinio Herio. Il calvario degli automobilisti è senza fine, con questa overdose di "lavori in corso" che ha riguardato e riguarda in contemporanea diverse zone della città (mentre sarebbe stata necessaria una logica programmazione, per evitare il caos perpetuo della circolazione veicolare, anche in vista della ripresa delle lezioni scolastiche). I lavori di via Asinio Herio hanno determinato lo spostamento del capolinea di largo Cavallerizza al Terminal-bus di via Gran Sasso, con partenza ed arrivo dei bus urbani e di quelli suburbani dell'Arpa, con notevoli variazioni di percorso. Disagi inevitabili, si dirà. Ma questi ampi cambiamenti (capolinea e percorsi) hanno costituito ieri mattina una sgradevolissima sorpresa per chi viaggia con i mezzi pubblici: tanta rabbia, molte brutte conseguenze. Già, perchè nessuno ne sapeva nulla. Gli "avvisi" sono comparsi quando bus e pullman già percorrevano altre direzioni di marcia, mentre la gente attendeva, invano, nelle normali fermate il passaggio del mezzo. Nei giorni precedenti nessuno si è preoccupato di avvisare i viaggiatori delle variazioni. Alla faccia dei diritti dei cittadini...E l'Arpa ha cercato di rimediare steccando clamorosamente: ha comunicato lo spostamento del capolinea con una nota emessa solo ieri. Che informazione tempestiva! Ma anche il Comune non ha fatto meglio: solo nel pomeriggio ha inviato l'ordinanza sul divieto di transito in via Herio di bus e camion con conseguente trasferimento del terminal dei mezzi di trasporto pubblico in via Gran Sasso. Ed a proposito di lungimiranza e di tempestività tiene banco sempre la chiusura del tratto in direzione Colle-Dragonara della strada a scorrimento veloce Chieti-Val Pescara per lavori urgenti alla galleria TRicalle. Lavori che si sono allungati sino al 16 settembre e di cui la Provincia chiede scusa in una nota agli utenti per i disagi arrecati. Disagi che potevano essere alleviati predisponendo un doppio senso di circolazione sulla carreggiata opposta. Visto che c'è l'anacronistico limite di 50 km/h il doppio senso non avrebbe causato particolari rallentamenti. Qualcuno potrebbe chiedersi dove deviare il traffico da via Masci verso il Tricalle, visto che c'è un lungo viadotto: bastava istituire il doppio senso proprio all'inizio della strada a scorrimento veloce, dopo la curva a ridosso di via Masci: i veicoli si sarebbero incolonnati tranquillamente su un'unica corsia, come avviene regolarmente nei tratti autostradali. Bastava solo pensarci un po', non era una gran fatica!