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Data: 11/02/2010
Testata giornalistica: Corriere del mezzogiorno
Trenitalia: «L'Eurostar non sarà assegnato alla Puglia»

BARI - Con il prossimo orario estivo Ferrovie dello Stato non destinerà alla Puglia un Eurostar 500 (dei 12 complessivi in esercizio), né ripristinerà la fermata di Barletta. Da marzo dovrebbe ripartire il Lecce-Torino della mattina. A confermare le decisioni è Gianfranco Battisti, responsabile divisione passeggeri di Trenitalia, che ieri è intervenuto al convegno organizzato a Bari dall'Adiconsum-Cisl sulle tematiche del trasporto ferroviario. «Trenitalia - ha detto Battisti - punta sulla Puglia, ma deve fare i conti con le esigenze imposte dal mercato. Ovvero la riduzione dei tempi sulle destinazioni a medio-lunga percorrenza. Stiamo valutando la possibilità di inserire l'Eurostar, ma per ora le condizioni generali non consentono l'avvio del servizio». Intanto, il treno Acquario, frutto della collaborazione con Ferrotramviaria sulle tratte Bari-Lecce e Bari-Andria, stenta a imporsi sul mercato e da metà febbraio, fino al 31 maggio, ci sarà l'offerta al 50% del costo del biglietto (da 16 a 8 euro). Contro Trenitalia si è espresso Mario Loizzo, assessore regionale ai Trasporti, che ha definito il servizio sulla dorsale adriatica «scadente». «C'è da dire - ha aggiunto Loizzo - che la politica nazionale non ha dato risposte perché abbiamo ministri e parlamentari locali del tutto lontani dalle esigenze dei consumatori». «Nell'Italia del nord - ha attaccato Carla Marinaci, segretario generale Adiconsum Puglia - c'è un abbattimento sensibile dei tempi di percorrenza grazie a treni ad alta velocità. Ma in Puglia dobbiamo combattere contro materiale rotabile obsoleto e rotaie uniche. Il tutto con aumenti delle tariffe fino al 25 per cento». Trenitalia ha snocciolato i dati regionali con 50 treni giornalieri e un indice d'occupazione dei posti pari al 53%. «I programmi di sviluppo della direttrice adriatica - ha spiegato Giulio Colecchia, segretario generale della Cisl Puglia - sono inadeguati. C'è anche una carenza degli standard di sicurezza che spesso non vengono garantiti». Per Pietro Vasco, segretario generale delle Federazione trasporti regionale della Cisl, «Trenitalia è stata risanata grazie ai sacrifici dei lavoratori bisogna garantire dipendenti e utenti». Infine, Pietro Giordano, segretario nazionale dell'Adiconsum, ha richiamato Trenitalia al rispetto degli utenti: «Nella gestione non si può pensare di applicare il solo parametro della redditività».

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