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Data: 14/02/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Le ferite del terremoto - «Io non ridevo»: la rabbia va in piazza. L'Aquila, oggi alle 14 la protesta per le frasi intercettate dall'inchiesta fiorentina

Sui social network si chiama a raccolta la cittadinanza. E giovedì altra manifestazione a Roma

Si ritroveranno in piazza alle 14 in punto oggi, con cartelli e scritte, per dire ancora una volta «io alle 3.32 non ridevo», in segno di protesta alla luce delle intercettazioni divulgate negli ultimi giorni relative all'inchiesta fiorentina sugli appalti del G8. Un appuntamento per molti aquilani che si stanno organizzando sui social network, in un'iniziativa che - secondo le intenzione dei promotori - rinuncia a essere una manifestazione vera e propria, ma rappresenta un momento di incontro. A decine gli aquilani che, invece, parteciperanno alla manifestazione nazionale contro la Protezione civile Spa, in programma a Roma, in piazza Montecitorio, il 18 febbraio alle 10. Il coordinamento aquilano perla partecipazione a quello che è stato già ribattezzato "No Bertolaso Day" è stato promosso dal comitato spontaneo «3e32».
A tal proposito le forze politiche del centrosinistra della provincia giudichiamo «inopportuna la trasformazione della Protezione Civile nazionale in SpA». Lo affermano i segretari provinciali di Pd, Prc, Pdci, Idv, Ps, Sd secondo cui «le indagini di questi giorni hanno portato alla luce i rischi enormi connessi alla gestione di appalti secondo procedure d'urgenza, che avvengono senza alcun controllo».
Ci va giù pesante Betty Leone di Sinistra Ecologia e Libertà. «Gli aquilani hanno sopportato per mesi un regime militare senza reagire, in attesa dell'assegnazione di una casa. Ora lo scandalo della Maddalena rivela inequivocabilmente che la mancanza di controlli espone agli "affari" degli imprenditori senza scrupoli, allo spreco del denaro pubblico, allo sfruttamento dei lavoratori e che alla fine a guadagnarci sono sempre i soliti noti. Non so se Bertolaso sia regista o vittima della sua stessa creatura: questo lo accerterà la Magistratura. Bertolaso però non è solo una persona, è un sistema, una concezione di protezione civile onnivora in cui l'efficienza è un mito tecnologico più che uno strumento di sicurezza per i cittadini e di stimolo all'esercizio della cittadinanza attiva attraverso il volontariato».
Confartigianato Abruzzo e dell'Aquila, intanto, hanno scritto al Presidente Ance, Paolo Buzzetti, chiedendo, a nome anche dei loro iscritti, di radiare dall'associazione, «per comportamento ignominioso», gli imprenditori Francesco Maria De Vito Piscicelli e Gianfranco Gagliardi. «Vogliamo incentrare la nostra attenzione solo su un fatto inequivocabile e non smentibile: l'intercettazione telefonica nel corso della quale i due soggetti de quo si rallegravano tra loro del tremendo sisma e, forse, brindavano alla disgrazia, mentre noi cercavamo, tra le macerie, i cadaveri dei nostri morti. Dunque - concludono - un'intera comunità, prostrata fino all'inverosimile, ha costituito il banchetto nuziale di alcune imprese che hanno libato e lucrato su una tragedia che non ha avuto eguali nella nostra penisola negli ultimi 90 anni di storia».

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