Tram, si parte. Niente festeggiamenti, ma un sobrio viaggio inaugurale: «Un segno di rispetto nei confronti dei cittadini, perché ci sono stati troppi errori e troppi ritardi nei lavori: per come sono stati fatti devono essere un modello per non rifarli mai più così», dice il sindaco. La prima corsa della linea 1, che collegherà Firenze con Scandicci, sarà alle 6,30, con partenza da Scandicci. Per una settimana si potrà salire sul tram gratuitamente, poi basterà il biglietto Ataf&Li-Nea, che costa 1,20 euro e dura 90 minuti e tutti i vari tipi di abbonamento dell'azienda di trasporto pubblico fiorentino. Per il primo mese, il servizio sarà garantito fino alle 21,30.
In occasione dell'inaugurazione, Matteo Renzi salirà sul tram Sirio alle 13 a Santa Maria Novella. Con lui gli ex sindaci Domenici, Primicerio, Morales, insieme agli amministratori comunali, regionali e provinciali delle attuali e passate amministrazioni, che faranno il viaggio fino a Scandicci e incontreranno gli amministratori scandiccesi. All'inaugurazione sono invitati anche i rappresentanti del governo, tra cui il ministro per le Infrastrutture e trasporti Altero Matteoli.
La nuova organizzazione della viabilità nell'area della stazione partirà lunedì dopo che, nella mattinata, verrà realizzata con i new jersey l'isola spartitraffico che consentirà l'inversione rapida (alla fine della pensilina di Toraldo di Francia) dei bus urbani che provengono da via Valfonda e devono ritornare verso la Fortezza.
Da lunedì, quindi, l'assetto viario nella zona della stazione cambierà. I veicoli privati (compresi ciclomotori e biciclette) non potranno più percorrere via Valfonda in uscita dall'area della stazione, strada che sarà dedicata esclusivamente al trasporto pubblico. L'itinerario di uscita dalla stazione diventerà: via Santa Caterina d'Alessandria - via Nazionale - piazza Stazione (lato scalette) - via Santa Caterina da Siena - via della Scala. Limitazioni di accesso scatteranno anche nel tratto di strada tra largo Alinari e piazza Adua che costeggia la pensilina: qui verrà istituita infatti una corsia preferenziale con ingresso consentito, oltre che ai mezzi del trasporto pubblico, solo ai titolari di autorizzazioni ztl A e C, motorini, biciclette.
Per quanto riguarda via Faenza, è confermata, ma rinviata alla settimana prossima, l'istituzione del previsto ulteriore percorso di uscita per i mezzi privati provenienti da via Nazionale e, soprattutto, dal mercato centrale verso i viali.
Slittano anche i lavori di ripristino stradale in viale Milton, per motivi legati alle condizioni meteorologiche. Lavori posticipati di alcuni giorni. Non appena sarà concluso il rifacimento dle manto stradale, sarà riaperto lo sbocco di viale Milton in piazza Strozzi, alla Fortezza da Basso.
LA RIVOLUZIONE RIGUARDA ANCHE I BUSSINI ELETTRICI E I CAPOLINEA DELLA STAZIONE
Con la partenza del tram arriva anche lo sciopero del sindacato Cobas Ataf e la riorganizzazione dei bussini elettrici.
I Cobas hanno proclamato uno sciopero di 24 ore per domani. Gli impiegati si asterranno dal lavoro per tutta la giornata, mentre gli autisti sciopereranno dall'inizio del servizio alle 6, dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.15 alla fine del servizio. Durante queste fasce orarie non viene garantita la regolarità del servizio. «I Cobas inventano lo sciopero domenicale, una novità che mancava nella storia degli scioperi Ataf - commenta il presidente dell'azienda di trasporto pubblico Filippo Bonaccorsi -. Lo sciopero domenicale è una mera attestazione di esistenza, tutta politica, che nulla ha a che vedere con le dinamiche aziendali e del lavoro, e della quale faremmo volentieri a meno. Questo sciopero dimostra, visto che ne è stato già convocato uno su base nazionale per venerdì 19, quanta poca considerazione abbia questa organizzazione sindacaledei fiorentini che prendono il bus».
Domani partiranno anche le nuove linee dei bussini elettrici: dal lunedì al sabato un mezzo ogni 10 minuti dalle 7 alle 21; nei giorni festivi, l'orario delle corse sarà compreso fra le 8.30 e le 20.30. Sono quattro le linee di bussini a servizio del centro: la linea C1 che collega piazza della Repubblica con piazza della Libertà; la C2 che va dalla stazione Leopolda a piazza Beccaria; la C3 che, recuperando le relazioni servite della vecchia linea B, soppressa, collega la stazione Leopolda con l'Oltrarno e con la zona di Sant'Ambrogio, arrivando al capolinea di piazza Beccaria e la D che collega piazza Ferrucci a piazza della Stazione attraversando l'Oltrarno.
Sempre per quanto riguarda Ataf, domani sarà riservato esclusivamente ai mezzi pubblici tutto il tratto di piazza Stazione compreso fra largo Alinari e piazza Adua (lato Mc Donald's) dove faranno capolinea le linee 2-28-29-30-35. Ancora da domani le linee 12 e 13 faranno capolinea sul lato della pensilina dopo la corsia taxi.
In conseguenza delle modifiche apportate alla viabilità nella zona della stazione Santa Maria Novella, le linee 31 e 32 non percorreranno più via Nazionale, ma continueranno ad arrivare in piazza Stazione seguendo l'itinerario La Marmora - La Pira - San Marco - Indipendenza - Strozzi - Valfonda.
Anche la linea 12 non percorrerà più via Nazionale e per arrivare alla stazione, seguirà invece il percorso Lavagnini-Strozzi-Guido Monaco-Valfonda.