L'AQUILA. «Una gestione disastrosa che ha procurato in poco tempo una perdita di 4 milioni di euro e, cosa non da poco conto, è stato sperperato il lavoro fatto negli anni precedenti». Rodolfo De Laurentiis, parlamentare dell'Udc ex presidente dell'Arpa, non è tenero con i vertici ora dimissionari della sua ex azienda di trasporti regionali. L'affondo di De Laurentiis sulla gestione guidata dal presidente Alfonso D'Alfonso e totale. «E' una azienda che ha smarrito la strategia e il gusto della competizione, proprio alla vigila dell'apertura della libera concorrenza e del confronto sul mercato».
Onorevole De Laurentiis all'Arpa, dopo la sua gestione, è tutto così nero?
«Gli errori hanno prodotto gravi perdite economiche».
A quanto ammontano?
«A quattro milioni di euro. Ma non è solo questo l'unico aspetto negativo, l'azienda è ferma, è uscita dal più importante mercato del settore, quello di Roma. Nell'azienda è stata fatta anche una pletora di assunzioni, è il prezzo per lo shopping politico fatto durante le ultime campagne elettorali».
Ora all'Arpa ci sarà un cambio della guardia, lei cosa consiglia ai nuovi amministratori?
«Mi auguro che questo consenta anche di ricostruire un quadro dirigenziale dell'azienda. Alla presidenza ci sarà Nicola Basilavecchia un uomo che ha esperienze di grandi aziende, ma soprattutto segnerà la fine di una gestione politica e il ritorno di una gestione manageriale».
Ne è davvero convinto?
«Lo dico nell'interesse dei dipendenti e degli abruzzesi che hanno il diritto ad avere servizi adeguati ed economicamente sostenibili. Per questo non capisco le voci della nomina a vice direttore generale dell'attuale presidente, se il criterio è premiare chi ha distrutto azienda, questo sarebbe uno schiaffo a tutti i cittadini abruzzesi ad avere aziende efficenti che non siano trasformate in "rifugium peccatorum" di aspiranti politici senza mestiere».
Sui trasporti l'Abruzzo ha fatto passi avanti?
«A livello nazionale il centrosinistra ha ricalcato il quadro normativo del centrodestra, mente in Abruzzo non è ancora stato fatto il piano trasporti, non sono nemmeno state fatte le gare per l'affidamento dei servizi. E dal momento che il presidente della giunta, Ottaviano Del Turco parla spesso di miglioramento della spesa pubblica sappia che un elemento di forte razionalizzazione delle spese è la riorganizzazione dei trasporti. In Abruzzo ci sono tre aziende di proprietà della Regione ed ognuna si muove da sè creando servizi scandenti e maggiori costi»
Onorevole De Laurentiis, due consiglieri regionali Udc: Mario Amicone e Giorgio De Matteis accusano la giunta di centrosinistra di inefficenza, lei è d'accordo?
«Il primo anno di centrosinistra ha reso chiaro che la Regione non ha strategia di governo, non ci sono iniziative e progetti. Non abbiamo visto nulla se non un governo stanco e senza voglia che celebra se stesso ma non affronta problemi seri della Regione. Come Udc richiameremo l'attenzione della società abruzzese. Il partito sarà promotore di incontri tematici di su problemi che riteniamo prioritari. Un convegno sarà sulla sanità».
In che direzione andrà l'Udc abruzzese?
«L'Udc avrà nella nostra regione un ruolo di primo piano. Siamo una forza moderata con radici profonde. Il rilancio avverrà attraverso alcuni passaggi: la rivitalizzazione del partito ma anche di quella area moderata che deve svolgere un ruolo più incisivo».