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Pescara, 22/04/2026
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16/02/2010
Il Messaggero
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Conti in rosso, futuro a rischio per l'aeroporto. Allarme di Confcommercio, mentre la Cna parla di declassamento. Masci: basta sprechi - Multimedia (Guarda il video) |
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A lanciare il grido d'allarme era stata la Confcommercio che accusa la Regione di non sostenere l'aeroporto d'Abruzzo; poi la Cna, presieduta da Italo Lupo e diretta da Graziano Di Costanzo, ha sparso ieri altra benzina sul fuoco sbandierando le nefaste conseguenze che l'indagine della Commissione parlamentare sugli scali aeroportuali avrebbe per Pescara: il documento intende fissare un minimo di 5 milioni di passeggeri per ogni aeroporto e punta a eliminare le rivalità tra piccoli scali a colpi di offerte low cost. Argomentazioni diverse per esprimere a gran voce gli stessi timori: l'aeroporto d'Abruzzo rischia di chiudere o un grave declassamento. Non a caso i quattro sindacati temono tagli al personale ed hanno convolto il prefetto, intervenuto con una lettera alla Saga. Gli stessi sindacalisti sono sorpresi però che a lanciare l'allarme sia stato Ardizzi (Confcommercio) fino a ieri nel cda della società di gestione. Lo scontro è politico e arriva nel pieno della bagarre per la nomina del nuovo vertice Saga: l'assemblea si terrà il 9 marzo, per la presidenza si fa da tempo il nome di Marco Napoleone e ora anche quello di Mauro Angelucci, presidente dell'Unione industriali. Vittorio Di Carlo, presidente uscente, aspetta di sapere quando fare le valigie ma qualche sassolino dalla scarpa vuol toglierselo prima di mollare la postazione: «L'aeroporto di Pescara non rischia nessun declassamento perché il documento della commissione parlamentare riguarda importanti scali nazionali e non il nostro, che ha un volume passeggeri inferiore al milione ma vanta valide infrastrutture, e sarà sostenuto attraverso i trasferimenti Stato-Regione». Di Carlo è invece preoccupato per quanto segnalato dalla Confcommercio: il presidente Ardizzi e duecento operatori - in primis Emilio Schirato presidente di Federalberghi - chiedono alla Regione di saldare il conto da 4 milioni e mezzo pari al contributo annuale per sostenere il piano marketing della Saga dal 2009 al 2013. «Senza quei fondi l'aeroporto non ha futuro» ha detto Di Carlo. Un'emergenza che rischia di vanificare i buoni risultati di questi anni, confermati dal successo di Ryanair, compagnia che fino a giovedì sera celebra a suon di sconti (fino al 66%) l'ottavo anniversario del collegamento tra Pescara e Francoforte Hahn. Ardizzi ha fatto saltare sulla poltrona l'assessore regionale al bilancio Carlo Masci, deciso sì a sostenere l'aeroporto, «realtà di cui andiamo fieri e che va tutelata ma non alle condizioni della Saga». Per Masci sono finiti i tempi della Regione-Pantalone che per anni s'è accollata i conti milionari dell'aeroporto. «Dal 2006 abbiamo un pesante debito sanitario da risanare e c'è attenzione ad ogni spesa». Secondo Masci la Regione è pronta a fare la sua parte (già versato il milione e mezzo per l'aumento di capitale) e chiede che altri facciano la loro (le Camere di commercio). «Sta poi alla Saga assicurare la miglior gestione».
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