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Pescara, 22/04/2026
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Data: 16/02/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le amministrative - Ricci in campo, centrosinistra ricompattato. Recuperato l'appoggio dell'Idv. Il sindaco: «Abbiamo cambiato in meglio la città»

Il Ricci day. Parte ufficialmente la sfida elettorale di Francesco Ricci con l'intero centro sinistra per la conquista-bis del Comune, dopo quella «strabiliante» del 2005. «A viso aperto abbiamo cambiato in meglio la città. Andiamo avanti, insieme» con i cittadini per fare «più grande Chieti». E' il messaggio-appello che il candidato sindaco del centro sinistra - acclamato ripetutamente dal gremito uditorio - ha lanciato ieri dal salone della Provincia, dove è stato presentato dall'intera coalizione formata dal Partito democratico, l' Italia dei valori, Rifondazione comunista, Sinistra-ecologia-libertà più due liste di appoggio, una delle quali guidata dall'assessore Luigi Febo. Formazione di centro sinistra schierata e rappresentata dai senatori Legnini e Mascitelli, dai segretari di partito Paolucci, Iacobitti, El Zobhi, Di Gregorio, Melilla, Di Giuseppe, Latini, dal capogruppo regionale D'Alessandro, dall'ex presidente Coletti, assessori comunali, consiglieri provinciali. Un momento ha scaldato la convention di centro sinistra, quando Mascitelli dell'Idv ha parlato di «onestà morale di Ricci al di sopra di ogni sospetto». Scatta uno scrosciante e prolungato applauso. E Ricci, commosso, «è la prima volta che mi prendo un tale applauso, dopo cinque anni». Tutti convinti che sarà una «battaglia difficile» contro «l'armata brancaleone» del centro destra; ma una battaglia «da combattere con orgoglio e determinazione, avendo le carte in regola per il tanto che si è fatto». Giudizi e accuse durissime a Di Primio e al suo centro destra. Di Gregorio (Rc): «Corriamo contro la...panchina di Cucullo, contro chi ha distrutto la città prima delle destre». Legnini: «Noi animatori di buon governo, il più fruttuoso e produttivo da 25 anni a questa parte. Prima, fino al 2005, è stato un fallimento. Oggi si ripropone un centro destra che rappresenta tutto il vecchio della politica». De Cesare, sempre rivolto al centro destra: «Un passato terrificante che oggi sembra riemergere. La nostra battaglia democratica perché costoro (Di Primio e dintorni: n.d.c.) non possono, non devono rappresentare Chieti». Mascitelli: «Accanto alla trasparenza che c'è, serve più partecipazione. E' rinato il riformismo per guidare la città». Legnini ha parlato anche di crisi occupazionale con riferimento ai lavoratori di Villa Pini e del Teatro Marrucino, con accuse al «governo di centro destra di affamare Chieti; di aver, per legge, l'obbligo di finanziare il Teatro che, invece, si ostina a non fare».

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