Il sindaco Mascia: nessun allarme Becci della Camera di commercio vuole un nuovo piano industriale
PESCARA. «Bisogna smetterla di trattare la Regione come un bancomat. Le risorse regionali vengono usate per spese obbligatorie e incomprimibili come la sanità e i trasporti. Quindi, ascolteremo tutti ma non cederemo alle pressioni di chi dice che vuole i soldi per forza».
Carlo Masci, assessore regionale al Bilancio, chiude la porta al finanziamento del piano marketing dell'aeroporto: non rientra tra le «spese obbligatorie» di una Regione tra le più indebitate d'Italia che deve far fronte alla «gestione dissennata della cosa pubblica e della sanità». L'impegno che la Regione aveva come azionista della Saga, 1 milione e 300 mila euro per l'aumento di capitale, è stato mantenuto ma il piano marketing, i quasi 5 milioni di euro che occorrono per la promozione dei collegamenti non saranno versati. E' perentorio, Masci, soprattutto quando parla dell'inversione di rotta della Regione: «Non ci sono risorse da spendere in mille rivoli a causa dell'enorme debito della sanità. E basta anche con queste pressioni: la Regione non dà i soldi per forza e ci sono mille leggi che non vengono finanziate. Sia chiaro anche che chi ha speso sapeva che stava investendo soldi che non sarebbero tornati indietro. Altro è poi il piano di promozione turistica per cui l'assessore Di Dalmazio sta predisponendo una politica con una regia coordinata. Detto questo, è ovvio che la Regione considera l'aeroporto una risorsa dell'Abruzzo a cui si può far fronte interecettando altri fondi come quelli europei utilizzati per le politiche del territorio».
La Saga, la società che gestisce l'aeroporto d'Abruzzo e di cui la Regione è il maggiore azionista con il 43 per cento - «ripianeremo i debiti per la nostra quota», aggiunge Masci, non riceverà i fondi previsti per il piano marketing presentato nel 2009. Vengono vanificati, quindi, gli appelli della Cna, della Confcommercio e dello stesso presidente della Saga Vittorio Di Carlo che, fino a ieri, avevano detto: «Se non arrivano i fondi per il piano marketing, l'aeroporto rischia la chiusura». Un atto di accusa verso la Regione a cui si erano uniti anche alcuni esponenti del Pd, dal segretartio cittadino Stefano Casciano che aveva intimato «la Regione non può restare indifferente» al segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, «giunta ormai senza bussola, stanzi i fondi dovuti alla Saga». Più miti, invece, gli interventi del sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia che siede nel consiglio di amministrazione della Saga e dice: «Siamo tutti favorevoli a un rilancio dell'aeroporto e non vedo questo clima così catastrofico ma solo una parte che fa politica». Così, anche per il presidente della Camera di commercio di Pescara, Daniele Becci, che aggiunge: «Troppo comodo aspettare sempre la Regione che ha già versato 20 milioni di euro».
Il 9 marzo è convocata un'assemblea straordinaria dei soci e intanto si aspetta il rinnovo del cda della Saga formato da un presidente nominato dalla Regione, e per cui si fanno i nomi di Marco Napoleone e di Mauro Angelucci, presidente di Confindustria Pescara, e sei consiglieri: due di nomina regionale, due indicati dalle quattro camere di commercio, uno dalla Caripe e, poi, il sindaco di Pescara. Il rinnovo del cda sarà il passaggio fondamentale su cui iniziare a lavorare e, ripensare, come ha chiosato Becci, «un piano industriale condiviso da tutti».