MONTESILVANO. La tabella degli orari imbrattata «al punto da non poter leggere gli orari dei treni», una toilett «inguardabile così come i pavimenti e i sottopassi talmente sporchi che sembra di stare in un paese del terzo mondo», mentre «il bar promesso è una promessa lasciata ai posteri». A questo si aggiunge la presenza di una biglietteria automatica spesso rotta, così come le obliteratrici lungo i binari.
Per Cristian Odoardi, capogruppo consiliare di Rifondazione comunista, la situazione di degrado della stazione di Montesilvano (nella foto Urbini) «è il risultato di un mix di inciviltà e teppismo, ma anche di incuria e lassismo». Una condizione di incuria ormai cronica a cui, secondo Odoardi, l'amministrazione deve porre riparo sistemando «in maniera definitiva e sicura» lo scalo, con servizi e personale di controllo. In una interrogazione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, Odoardi chiede il potenziamento del sistema di sorveglianza sia con strumenti tecnologici (videosorveglianza) sia con personale di vigilanza. Ma chiede anche al Comune di impegnarsi in una iniziative di sensibilizzazione all'uso del treno perché, fa notare, il ruolo di quello che sarà domani il filobus oggi è già svolto dalle ferrovie.
«A Montesilvano si fa un gran parlare della filovia che secondo alcuni risolverà il problema traffico» afferma, «ma non credo che tale mezzo riuscirà nel compito, anzi procurerà altri disagi, ripresentandoci quegli attraversamenti che la rete ferroviaria in molti anni ha eliminato, con la creazione dei sottopassi. È proprio la rete ferroviaria che potrebbe svolgere un ruolo importante nel collegamento Montesilvano-Pescara ma che purtroppo non riesce a entrare nell'utilizzo quotidiano». Via treno, infatti, ricorda, si arriva da Montesilvano a Pescara in appena 7 minuti, con oltre 30 collegamenti giornalieri al prezzo di un euro, con fermate a Pescara centrale, Porta Nuova, San Marco e Tribunale. Non solo: sul treno è possibile anche caricare la propria bicicletta.