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Pescara, 22/04/2026
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17/02/2010
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Foschi (PdL): Saga, ora tutti strepitano, dopo anni di colpevole silenzio. Paolucci (Pd): fame di poltrone e rischio di black - out |
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Il Presidente Commissione Lavori pubblici Armando Foschi (Pdl) sulla crisi dell' aeroporto di Pescara
"La coalizione di centro-destra, oggi al governo della città, non è mai stata assente né disattenta rispetto alla vicenda relativa alla gestione dell'aeroporto di Pescara. Non è assente il sindaco Luigi Albore Mascia, che solo da un mese è entrato a far parte del Consiglio d'amministrazione della Saga, non lo è stato l'intero gruppo politico che da anni continua a lanciare allarmi inascoltati circa la gestione fallimentare dello scalo. E' stato invece disattento e completamente assente il centro-sinistra, per cinque anni e mezzo con il sindaco D'Alfonso, poi con il vicesindaco D'Angelo che in sei mesi ha partecipato una sola volta alla riunione del Cda senza mai preoccuparsi delle sorti di una struttura sempre più penalizzata". Lo ha denunciato il Presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici del Comune di Pescara Armando Foschi (Pdl) intervenendo sul ?caso' dell'aeroporto. "Oggi si moltiplicano gli appelli nei confronti di Regione e Comune per ?salvare' l'aeroporto di Pescara, che rischia di essere declassato - ha ricordato il Presidente Foschi -: lancia appelli il segretario regionale del Pd Paolucci, che per anni ha osservato un colpevole silenzio sulle vicende che ruotavano attorno alla gestione poco cristallina dello scalo adriatico; e lancia appelli anche l'ex consigliere del Pd Casciano, oggi segretario cittadino, che pure ha fatto parte dell'ex gruppo di governo del Pd in Comune e, in un anno, non ha mai sollecitato sindaco e vicesindaco a preoccuparsi del nostro aeroporto, né si è mai interessato in prima persona alle problematiche della struttura.
Oggi, all'improvviso, solo dopo l'ennesima denuncia dei sindacati, il Pd si è accorto della situazione fallimentare dell'infrastruttura, ha deciso di cavalcare strumentalmente l'onda, eppure ancora non una parola sulla gestione condotta dalla Saga che non ha neanche informato i sindacati dell'intervento del Prefetto, il quale ha inviato una nota ufficiale per chiedere chiarimenti sulla vicenda. Ancora oggi si continua solo a urlare non per fare chiarezza sulla gestione bizzarra dello scalo, ma solo per pretendere che la Regione Abruzzo eroghi 5 milioni di euro per finanziare un Piano Marketing sconosciuto, visto che non sappiamo da chi sia stato redatto e cosa preveda. All'improvviso il Pd - ha proseguito il Presidente Foschi - si preoccupa della Ryan Air che minaccia di lasciare Pescara, ma non si pone domande circa i fondi inspiegabilmente erogati al gruppo Fly On Air che non è una compagnia aerea, ma un'Agenzia di viaggio. Urla il Pd, e strepita anche Ezio Ardizzi, fino a due giorni fa silenzioso componente del Consiglio d'amministrazione e che solo oggi, tirato fuori dal Cda della Saga, si è accorto delle problematiche dell'aeroporto. La realtà è ben diversa: la coalizione di centro-destra, Comune e Regione, stanno cercando di fare chiarezza su una vicenda poco cristallina senza guerre di poltrone né lotte intestine, quelle guerre che invece hanno impedito al Pd per anni di assicurare una guida opportuna alla Saga e all'aeroporto di Pescara. Risolveremo il ?caso' dello scalo pescarese, impedendo il suo declassamento, lavorando per il suo potenziamento, ma ovviamente non per merito di un Pd attento alle vicende della città solo quando si vede sfuggire le ?poltrone' inopportunamente occupate per anni".
Aeroporto di Pescara, Paolucci: fame di poltrone e rischio di black - out
«La fame di poltrone con cui il Pdl sta cercando di risolvere la violenta guerra interna sta mettendo a rischio l'Aeroporto d'Abruzzo: una giunta regionale ormai senza bussola non vuole assegnare i fondi allo scalo solo perché alla sua guida non ci sono ancora uomini del Pdl». Lo denuncia Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd abruzzese.
«E' impensabile sostenere lo sviluppo della regione senza un piano di crescita dell'aeroporto» dice Paolucci, «ed è per questo che il centrosinistra ha fortemente investito sullo sviluppo dello scalo facendolo diventare un aeroporto di livello superiore rispetto al passato. Ma oggi» dice Paolucci «questa destra affamata di poltrone sta bruciando il buon lavoro svolto finora: ad aprile si rischia il blackout totale. E se le grandi compagnie abbandoneranno Pescara, ci vorranno decenni perché tornino a servire l'Abruzzo, perché la concorrenza di altri scali è agguerritissima. È impensabile mettere a rischio la stessa esistenza dell'aeroporto per una guerra di poltrone: la Regione rispetti la legge sulla promozione dell'aeroporto (57/2001), mantenga gli impegni assunti, stanzi le risorse dovute e torni a pensare alla crescita dello scalo».
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