TORINO Entro la fine dell'anno si saprà chi gestirà le prime tratte del servizio ferroviario del Piemonte messe a gara. Contrariamente alle previsioni, e alle speranze, di Mauro Moretti, amministratore delegato delle Fs, le gare non sono andate deserte. E nei prossimi giorni, quando si apriranno le buste, si vedrà che l'interesse per le linee ferroviarie piemontesi esiste, e non riguarda solo l'alta velocità. In corsa per il trasporto su rotaia nel nord est della regione, nel sud est e lungo la tratta Torino-Milano, ci sono i francesi di Veolia, gli inglesi di Arriva e le Ferrovie federali svizzere. Oltre alle stesse Ferrovie italiane che, dopo aver snobbato a parole le gare per le linee del Piemonte, si sono presentate in cordata con Le Nord lombarde e con la torinese Gtt. Evidentemente Moretti si era reso conto che, a differenza di quanto accaduto in Emilia Romagna, in Piemonte la gara non sarebbe andata deserta. E ha deciso di partecipare. I tre lotti messi a gara riguardano le province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola, particolarmente interessanti per gli svizzeri, con un contributo pubblico pari a 43,4 milioni di euro all'anno. La seconda - con a disposizione un contributo di 60,3 milioni - è relativa alle province di Asti e Alesandria, oltre ai collegamenti con Genova. Infine per la Torino-Milano, particolarmente redditizia, il contributo pubblico è di un solo milione all'anno. Su quest'ultima linea dovrebbe, tra l'altro, iniziare nel breve periodo anche il collegamento assicurato - senza contributi - dall'italiana Arena. Complessivamente sono andati a gara 11,5 milioni di treni km (l'unità di misura) pari al 60% del totale, per una percorrenza di 1.322 km di rete. Una rete che, evidentemente, è molto più interessante di quanto avesse sempre dichiarato Moretti. Per Trenitalia, infatti, il Piemonte rappresentava ufficialmente un peso. Ora i partecipanti alla gara avranno 3 mesi di tempo per mettere a punto l'offerta e il vincitore dovrà dotarsi del materiale rotabile e dell'organizzazione necessaria per il servizio nell'arco massimo di 3 anni. Ma ovviamente i termini potranno essere inferiori. Tra l'altro Mercedes Bresso, presidente del Piemonte, e Daniele Borioli, assessore regionale ai Trasporti, hanno ottenuto dall'Autorità garante per la concorrenza una risposta esplicita in merito all'ostruzionismo messo in atto da Trenitalia che, secondo il garante, deve mettere a disposizione informazioni e dati, oltre alla disponibilità di alcuni beni immobili. In Regione assicurano infine che anche qualora fosse la cordata delle Ferrovie italiane ad aggiudicarsi la gara, il servizio non potrebbe comunque più essere di livello "basso" come l'attuale, con un recente pesante rincaro proprio sulla Torino-Milano a fronte di treni che continuano a viaggiare con carrozze non riscaldate, porte che non si aprono, ritardi e sporcizia.