«GIOVEDÌ abbiamo l'incontro con i vigili. Molto probabilmente faranno parte anche loro delle squadre di controllori che saliranno sui bus». E' un giro di vite. Atcm ha dichiarato guerra ai portoghesi, i passeggeri che non pagano il biglietto, con il progetto 'Bus qualità'. «Il nostro piano prevede due fasi - dice il presidente dell'azienda Pietro Odorici - Nella prima cercheremo di spiegare ai cittadini i diritti e i doveri di chi si serve del trasporto pubblico. Nella seconda intensificheremo i controlli». Il progetto punta a una collaborazione con le polizie municipali dei Comuni interessati che, spiega il presidente, «in linea di massima hanno dato la loro disponibilità». Odorici, portoghesi nel mirino... «Beh, il problema delle evasioni è molto serio. Troppi passeggeri non pagano sul bus». Fase uno: la prevenzione. Come funziona? «Questa settimana sedici squadre formate da verificatori (i controllori, ndr) e volontari proveranno a spiegare ai passeggeri quali sono i diritti e i doveri di chi viaggia sul bus». Qualche esempio? «Beh, ci sono alcune regole da seguire: per esempio è buona abitudine salire dalla porta davanti». Perché? «Perché in questo modo l'autista ha la possibilità di controllare che chi sale paghi». Ma può intervenire? Cioè, può fare la multa? «No, però può contattare i controllori. Mi spiego meglio: abbiamo intenzione di formare una squadra 'volante', che possa intervenire dove c'è bisogno». E i vigili? «I vigili entrano in gioco nella seconda fase, l'intensificazione dei controlli. Abbiamo preso contatto con le polizie municipali, sembrano disponibili ad affiancare, saltuariamente, i verificatori e i dipendenti sui bus». Le sanzioni cambieranno? «Sono cinque euro per chi non timbra quando sale, anche se il biglietto è ancora valido, e dai 40 in su per chi non paga». Altre novità? «Abbiamo aumentato il numero dei verificatori: prima erano una decina, adesso venticinque. E poi abbiamo installato in alcuni mezzi dei sensori che contano le persone che salgono. E' un modo per verificare ogni sera il numero di quelli che non pagano».