PESCARA. L'aeroporto d'Abruzzo gode di buona salute: nel dicembre 2009 sono transitati 30.383 passeggeri contro i 19.636 del 2008, mentre il bilancio annuo è di 410 mila passeggeri contro i 402 mila del 2008 con un incremento dell'1,8 per cento.
E' la situazione paradossale di un aeroporto che dalla fine degli anni Novanta a oggi è cresciuto passando da circa 70 mila passeggeri ai 400 mila di oggi, ma su cui in questo periodo c'è molta incertezza. A lanciare l'allarme è stato il presidente della Saga Vittorio Di Carlo: «La Regione non ha erogato i quasi 5 milioni di euro previsti per il piano marketing approvato con una delibera di giunta. Senza questi soldi, l'aeroporto rischia di chiudere». Poi, sul numero di passeggeri, lo stesso Di Carlo è fiducioso: «Un consuntivo soddisfacente, considerata la situazione di crisi generalizzata». In mezzo, però, c'è un buco di quasi 5 milioni che potrebbe mettere a rischio il futuro dell'aeroporto perché, come ha spiegato Di Carlo in questi giorni, «senza un'attività di promozione turistica, senza la pubblicità sono sicuro che la compagnia Ryanair ritirerà i suoi aerei».
La Saga è una società per azioni di cui la Regione è il maggior azionista con il 43%, seguita dalle quattro Camere di commercio (33%), dal Comune di Pescara (10%), dalla Caripe (10%) e da privati. Il cda, da cui si è da poco dimesso Ezio Ardizzi, sarà rinnovato a breve: è convocata infatti per il 9 marzo l'assemblea straordinaria dei soci. L'incertezza sul futuro dell'aeroporto sta alimentando un dibattito tra chi grida alla guerra di poltrone e chi come il consigliere comunale Pd Moreno Di Pietrantonio striglia la Regione - «intervenga immediatamente a sostegno dell'aeroporto» - e anche il Comune - «è inaccettabile la sua assenza». L'assessore regionale al Bilancio, il pescarese Carlo Masci, ha chiuso la porta ai fondi della legge del 2001 per l'internazionalizzazione dello scalo e per cui la Regione avrebbe finanziato il piano marketing e ha proposto di trovare i soldi attraverso altri canali, come i finanziamenti europei. Dello stesso avviso, il presidente della Provincia, Guerino Testa, che ha scritto una lettera al presidente della Regione, Chiodi, agli assessori regionali Morra, Di Dalmazio e Masci e al sindaco di Pescara Mascia per cercare altre soluzioni.
«E' indispensabile», scrive Testa, «trovare una soluzione condivisa per fare in modo che l'aeroporto non perda le posizioni conquistate. Per farlo, è necessario studiare i passaggi più opportuni. Mi permetto di suggerire, ad esempio, di far transitare per l'Aptr i fondi che la Regione destina alle compagnie aeree, senza passare per la Saga, sempre che sia possibile con le funzioni dell'Aptr. Oppure, si potrebbe ipotizzare che questi fondi vengano erogati direttamente dalla Regione». «Ritengo doveroso», conclude il presidente Testa, «esaminare insieme esaminare le possibili vie d'uscita».