ROMA. Alla Fiat di Termini Imerese vince la mozione Rinaldini-Podda (segretari della Fiom e della Funzione pubblica), alternativa a quella di Epifani, ma il congresso Fiom viene annullato per irregolarità nelle procedure di voto.
Il congresso si era concluso con questo risultato: 461 voti alla mozione di Rinaldini e 16 a quella di Epifani. Su richiesta del segretario Fiom di Palermo, Francesco Piastra, sostenitore del leader nazionale Cgil, la commissione provinciale di garanzia della Cgil ha annullato le assise. La giustificazione ufficiale parla di «vizi formali» perché la commissione elettorale sarebbe stata eletta non all'inizio dei lavori ma durante il loro svolgimento. Inoltre al momento dello spoglio non sarebbero stati presenti i rappresentanti della prima mozione, collegata ad Epifani. I lavoratori iscritti alla Fiom torneranno oggi e domani al voto e le urne saranno allestite nelle officine.
Gianni Rinaldini, segretario generale Fiom, considera l'annullamento del voto «un atto sbagliato dettato da scelte politiche di sostegno a una precisa mozione congressuale. Nella migliore tradizione dei metalmeccanici la risposta è quella della democrazia. Auspico che che le lavoratrici e i lavoratori tornino tutti a votare». Dura la posizione di Giorgio Cremaschi: «E' qualcosa di più grave di un'ingiustizia, è un gravissimp errore politico della maggioranza della Cgil» (v.l.)