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Data: 18/02/2010
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Terremoto, anche la Procura dell'Aquila indaga su G8 e appalti

Il procuratore Rossini: «Abbiamo un fascicolo abbastanza consistente, aperto dal mese di agosto» Chiesti ai magistrati fiorentini copia degli atti relativi all'inchiesta sui grandi eventi

L'AQUILA - La Procura dell'Aquila indaga da tempo su possibili infiltrazioni dei cosiddetti comitati di affari negli appalti sia del terremoto sia del G8 svoltosi nel capoluogo abruzzese. La notizia, trapelata mercoledì, è stata confermata all'Ansa dallo stesso procuratore, Alfredo Rossini, che nei giorni scorsi aveva chiesto ufficialmente ai magistrati fiorentini copia degli atti relativi all'inchiesta sui grandi eventi, tra cui il G8 alla Maddalena. «Ci sono tante persone che sono venute e si sono organizzate per fare delle speculazioni truffaldine in questo settore - ha spiegato Rossini - e pure su questo aspetto ci siamo interessati fin dall'inizio. Abbiamo tra l'altro un fascicolo abbastanza consistente, aperto dal mese di agosto».

LA RICHIESTA A FIRENZE - L'istanza alla Procura di Firenze viene ritenuta importante perché i magistrati aquilani ritengono che ci possano essere collegamenti utili alla loro indagine. Rossini ha spiegato di avere chiesto ai colleghi di Firenze «se, per caso, nell'ambito della loro indagine, come io ritengo, si trovino cose interessanti, riferimenti su cose che noi stiamo già facendo. Se ce le mandano, possiamo lavorare così da guadagnare anche tempo. La mia idea su questo caso è che dovremo lavorare tanto». Il magistrato non ha però commentato le intercettazioni telefoniche dell'inchiesta fiorentina nelle quali si cita il «Consorzio Federico II» che all'Aquila avrebbe preso appalti e del quale fanno parte tre imprese aquilane e la toscana «Btp Spa», coinvolta nell'inchiesta che ha portato all'arresto di quattro persone e all'iscrizione nel registro degli indagati del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, per corruzione.

PEZZOPANE, FUORI NOMI IMPRESE - Intanto la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, in una lettera in cui chiede di nuovo di sapere quali imprenditori stiano operando sui cantieri per la ricostruzione attacca: «Le rassicurazioni dell'onorevole Gianni Letta circa la sua assoluta sicurezza che nessun appalto del post sisma fosse andato a quei famigerati imprenditori sono state già smentite da una semplice indagine giornalistica. Deve essere di nuovo sfuggito qualcosa. L'Aquila era già stata vittima di superficiali rassicurazioni durante lo sciame sismico. Due delusioni di questa portata sono troppe». La lettera è indirizzata al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Letta, al ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, al Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, al provveditore alle Opere Pubbliche, Giovanni Guglielmi, al Commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e al suo vice, Massimo Cialente. «Chiedo trasparenza e controlli severi e approfonditi sulle liste degli imprenditori - scrive Pezzopane - e che vengano rese pubbliche fino al dettaglio, per evitare che le forze sane dell'imprenditoria locale restino vittime di scaltri e spregiudicati affaristi e, soprattutto, che il futuro della provincia dell'Aquila sia soffocato dalla criminalità organizzata, come successo in altri sfortunati territori».

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